Nuovi Business: Orti in Adozione

orto in adozioneNon ci sono più gli agricoltori di una volta: il virtuale incontra il reale, e nascono gli orti in adozione. Bastano pochi click del mouse per affittare online un appezzamento di terreno. Si possono scegliere gli ortaggi da seminare, e vedere i prodotti della terra consegnati, una volta maturi, direttamente a casa  propria.

Il progetto si chiama “Le verdure del mio orto“, ed è frutto della creatività dei fratelli Ferraris: Francesca laureata in scienze naturali, Giovanni psichiatra e Paolo, designer. I tre fratelli di Santhià (Vercelli), proprietari di un’azienda agricola che la famiglia si tramanda da tre generazioni, sono gli ideatori della coltivazione a distanza. L’e-commerce innovativo si pratica alla cascina Pozzuolo.

Per i consumatori il sistema è molto semplice: ci si collega al sito e si costruisce il proprio orto personalizzato, scegliendo da una lista di ben 39 ortaggi diversi. Si trovano inoltre ottimi consigli per conservare e cucinare le verdure in maniera ottimale.

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Il costo del paniere vegetale settimanale, rigorosamente biologico, ha un prezzo medio di 1000 euro all’anno; importo variabile in base alla metratura dell’appezzamento scelto. Per i più esigenti, c’è la possibilità di personalizzare il proprio orto con tanto di cartello con il proprio nome, spaventapasseri, vasi di fiori, ecc.

La consegna dei prodotti avviene gratuitamente una volta a settimana, nel raggio di 100 kilometri, ed entro 24 ore dalla raccolta utilizzando mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Da  maggio in poi, i proprietari “virtuali” degli appezzamenti, possono visitare l’azienda agricola  e vedere dal vivo il proprio orticello.

La coltivazione avviene seguendo metodi naturali, senza l’uso di diserbanti, senza impiego di Ogm, mettendo a rotazione le colture, e nel rispetto della natura e dell’uomo; viende adottata inoltre la tecnica della pacciamatura con teli di Mater-bi (materiale biodegradabile derivato dall’amido di mais).

Nulla è lasciato al caso: la concimazione avviene utilizzando esclusivamente concimi organici e se ad esempio ai clienti avanza qualcosa dal paniere della settimana precedente (gli scarti ad esempio), alla consegna successiva vengono portati in cascina, posti nelle compostiere, trasformati, e successivamente utilizzati come concime.

L’eco sostenibilità è estesa anche all’irrigazione: un impianto ad hoc infatti, si occuperà di innaffiare le piante in maniera intelligente evitando lo spreco delle risorse idriche.

«A gestire tutte le varie fasi (dalla semina, alla coltivazione, fino alla consegna)  ovviamente saremo noi, spiega Paolo Ferraris, all’interno dei nostri terreni di proprietà ove saranno coltivate le verdure di stagione in base alle prenotazioni giunte on line dalle metropoli piemontesi e lombarde».

Le frontiere di questo progetto, in futuro, potrebbero raggiungere altre zone del bel paese.  L’idea è piaciuta fin da subito, poichè a pochi mesi dallo start up del progetto, molte persone hanno affittato il proprio angolo di paradiso biologico.

Il numero minimo di “orticoltori” è stato raggiunto nel giro di due mesi dal lancio del sito web. Tra i clienti ci sono  singole famiglie, gruppi di amici, coinquilini, ma anche ristoranti, gruppi di acquisto, e altre  organizzazioni di consumo solidale.

Le prime consegne sono previste per il mese di settembre. Opportunità di risparmiare e mangiare in modo genuino per i consumatori, possibilità di business per chi ama la natura e vorrebbe replicare l’idea in altre parti d’Italia.

Stavolta è proprio il caso di dire che  internet ha incontrato la natura fondendosi, in un connubio perfetto.



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