Scuola: Risparmiare col Book in Progress

Mentre molte scuole continuano a sforare il tetto di spesa sui libri di testo, qualcuna più parsimoniosa ed attenta ai bisogni di studenti e famiglie si ingegna con iniziative mirate a far spendere il meno possibile pur mantenendo alta la valenza culturale dei contenuti.

Book in progress: intrapresa l’anno scorso dall‘ITIS Majorana di Brindisi, riscuote fin da subito il consenso di studenti e nuclei familiari poichè permette di realizzare libri di testo low cost di elevato spessore scientifico e comunicativo, scritti dai docenti.

L’iniziativa migliora  l’apprendimento degli allievi e fornisce una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri. Il piano editoriale del Book in Progress prevede la consegna dei libri di testo per diverse discipline.

Tra queste: Italiano, Storia, Geografia, Scienze Integrate Chimica, Inglese, Scienze integrate Fisica, Diritto ed Economia, Matematica, Informatica, Tecnologia e Disegno, Scienze Naturali, ecc.

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I testi sono composti da una serie di fascicoli continuamente aggiornati seguendo lo stile già consolidato di wikipedia, con un orientamento rivolto all’apprendimento scolastico. La struttura del Book in Progress infatti consente di variare, sulla base delle esigenze didattiche, formative e degli apprendimenti degli allievi, i contenuti fruibili.

I testi offerti dal Majorana sono molto più ordinati, in quanto gli insegnanti realizzano un vero e proprio percorso da seguire, senza saltare da un argomento all’altro come succede con i libri di testo che sono generici, scritti chissà dove e chissà da chi per una classe ideale e non per quella specifica classe.

Dal punto di vista economico, le famiglie risparmiano molto sul costo dei libri che ormai raggiunge agevolmente i 400 euro ed oltre, sottraendo risorse economiche utili in tempo di crisi. Si evita inoltre, di portare a scuola libri molto pesanti che spesso sono solo in parte utilizzati in classe.

I testi scolastici, solitamente, non sempre presentano una struttura compatta e consecutiva degli argomenti, cosa che porta solamente confusione, specialmente nei ragazzi che frequentano il primo anno.

Il book in progress invoglia decisamente a studiare, in quanto la lezione è semplificata ma ricca allo stesso tempo di concetti basilari. Questo dà la possibilità agli studenti di comprendere facilmente in classe e studiare senza problemi a casa.

A tale iniziativa si affiancano videolezioni ed assistenza on line a favore degli alunni. Ciò al fine di consentire un più pronto recupero degli apprendimenti. Lo scorso anno con soli di 25 euro gli alunni hanno potuto usufruire della maggior parte dei libri di testo, oltre ad uno zaino e ad un diario.

L’idea messa in atto, oltre a consentire un forte risparmio, ha permesso di accrescere il rendimento didattico degli alunni e di ridurre in maniera considerevole la dispersione scolastica, talvolta dovuta proprio ai costi proibitivi dei libri di testo.

Nell’arco di un anno, da iniziativa isolata, il book in progress si è trasformato in una vera e propria rete alla quale hanno aderito diverse scuole di molte regioni italiane tra cui Puglia, Campania, Calabria, Molise, Lombardia, Toscana, Friuli, Marche e Umbria.

Dal book in progress al libro digitalizzato

Il Majorana ha spianato la strada ad un nuovo modo di fare cultura di qualità a costi contenuti; quest’anno un nuovo passo avanti è stato fatto dal book in progress che è diventato Net in progress.

I libri scritti dai docenti, in versione ebook (oltre alla versione cartacea stampata dalla scuola da tenere a casa per lo studio inteso in senso classico), saranno contenuti in una chiavetta usb da utilizzare con il netbook che la scuola metterà a disposizione delle famiglie al costo di poche centinaia di euro.

L’iniziativa è stata intrapresa previa consultazione con le famiglie degli studenti che hanno accolto favorevolmente l’idea. Il mini portatile chiaramente sarà proprietà degli alunni, che dovranno portarlo a scuola al posto dei libri per seguire le lezioni in maniera interattiva.

L’innovazione non si ferma qui: al posto di lavagna e gessetto ci sarà una postazione telematica in cui il docente avrà a disposizione un pc da 19 pollici con schermo touch screen e telecamera incorporata.

Le lezioni quindi saranno registrate e rese disponibili online, in modo che anche gli studenti ammalati (o coloro che vogliono rivederle) potranno assistere o usufruirne. A tal proposito è bene premettere che comunque resta obbigatoria la frequenza scolastica.

Le classi digitali quest’anno saranno solo alcune ma il progetto già è in fase avanzata e tutto lascia sperare che l’ apprendimento digitale, mai visto prima in altre scuole europee, venga ben presto esteso a tutte le classi e magari anche ad altre scuole.

Tante volte mi sono chiesto: chissà quando gli studenti potranno andare a scuola solo con un computer al posto dei libri; quel giorno per alcuni è già arrivato.

C’è da credere che il percorso intrapreso dal Majorana non tarderà molto a diventare la normalità. Tra qualche anno gli zaini stracolmi di libri pesanti e costosi forse resteranno solo un ricordo da raccontare ai nostri figli o nipoti.



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