Evasione Fiscale: i Nuovi Strumenti dell’Agenzia delle Entrate per Scovare chi Non Paga le Tasse

Anche in questo caso, l’incrocio dei dati, avrà il compito di evidenziare entrate o uscite sospette fatte da soggetti sconosciuti al fisco o anche da contribuenti. Ricordiamo che è stata abbassata la soglia carcere per evasione fiscale.

Praticamente sparisce il segreto bancario e l’Agenzia delle Entrate non avrà più bisogno di essere autorizzata per accedere alle informazioni dettagliate sui movimenti di ogni conto corrente.

Accertamento esecutivo
In vigore ormai da qualche mese, sarà affidato alla tanto odiata Equitalia e per l’anno in corso si concentrerà al controllo approfondito delle dichiarazioni dei redditi relative agli anni 2007-2008.

Lo strumento permetterà all’ente di richiedere la riscossione di Iva, Irpef o Irap non dichiarate, nel giro di 30 giorni a partire dalla data di ricezione dell’atto di contestazione.

Se entro 180 giorni il contribuente non provvede al pagamento di quanto richiesto, periodo in cui comunque possono scattare ipoteche e fermi amministrativi, Equitalia potrà procedere con l’esecuzione forzata tramite espropriazioni o pignoramenti.

Tutoraggio
Le grosse aziende con fatturati superiori ai 100 milioni di euro saranno monitorate costantemente in modo da agevolare il corretto adempimento degli obblighi erariali. Ogni impresa sarà affiancata ad una sorta di angelo custode che avrà il compito di rilevare i furbetti che operano nell’illegalità a scapito dei grandi contribuenti onesti.

Tracciabilità
Niente più pagamenti in contanti per importi pari o superiori ai mille euro, con l’obiettivo di far emergere le tante operazioni condotte in nero. Lo stesso vale anche per assegni di ogni tipo se non trasferibili e se privi dell’indicazione del beneficiario.

Riguardo i libretti al portatore (di ogni tipo), entro il 31 marzo prossimo, non potranno avere un saldo pari o superiore ai 1000 euro, pena una grossa multa. Col meccanismo della tracciabilità si spera di far scomparire, almeno in larga parte, l’economia sommersa e illegale generata dal pagamento in contanti.

Controlli a tappeto
Si moltiplicheranno nel corso del 2012 le verifiche a sorpresa nelle città italiane ritenute più a rischio. Il controllo di ricevute fiscali, fatture e scontrini fatto quasi porta a porta nei negozi, servirà a far sentire in modo più incisivo la presenza degli 007 della Guardia di Finanza.

Grazie ai blitz che permettono di monitorare per tutto il giorno le singole attività commerciali, è possibile verificare eventuali anomalie nel caso in cui le entrate del giorno preso in esame saranno molto al di sopra dello stesso giorno della settimana, rispetto ai periodi precedenti.

Per intensificare questo tipo di controlli, i primi dei quali si sono rivelati molto efficaci (recuperati più di 11 miliardi di evasione), verranno assunti ulteriori ispettori.



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