Bollette Trasparenti: il Nuovo Glossario

Se non saranno più convenienti, le nuove bollette dell’energia elettrica e del gas con il nuovo anno saranno almeno più comprensibili per tutti. L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas infatti ha deliberato (adeguandosi alle norme europee) che dal 2011 le bollette degli italiani dovranno essere più facili da leggere.

Le nuove bollette dovranno contenere altresì, ulteriori informazioni sulle fonti utilizzate per la produzione di energia e sui consumi. Questo con l’obiettivo di permettere al cittadino una più obiettiva valutazione del servizio ricevuto e della convenienza o meno dei prezzi applicati.

Nelle nuove bollette ci sarà una parte contenente il riepilogo dei consumi del periodo, l’importo da pagare, la data di scadenza della bolletta, i numeri telefonici per l’assistenza clienti ed i reclami.

Nel secondo, cioè il quadro di dettaglio, sarà invece analizzata la spesa, attraverso varie voci. Ciò che più facilmente si potrà distinguere sarà il costo per i “servizi di vendita” e quello per i “sevizi di rete”, ai margini dei quali troveremo indicate varie informazioni aggiuntive molto utili per i consumatori perchè saranno compresi consigli importanti su come, eventualmente, inoltrare un reclamo, oppure su cosa fare in caso di un mancato pagamento della bolletta, ed i numeri da contattare in caso di guasto o per richiedere assistenza.

Sarà dato spazio, poi, sia alle fonti e agli impianti utilizzati per la produzione dell’energia che arriva fin dentro le nostre case, sia alle comunicazioni dell’ Authority rivolte agli utenti.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha creato una sorta di glossario al fine di fornire una spiegazione semplice per ogni voce riportata nella bolletta, al quale ciascuna azienda fornitrice di gas ed energia elettrica dovrà attenersi nella redazione delle fatture. Vediamone tutti i termini nel dettaglio.

Glossario Energia Elettrica

Quadro sintetico: informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale.

Mercato libero: E’ il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° luglio 2007 tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore, e a quali condizioni, comprare l’elettricità. La bolletta che riporta la dicitura “mercato libero” fattura l’energia sulla base di un contratto di mercato libero.

Servizio di maggior tutela: E’ il servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. Il cliente domestico o le piccole imprese sono servite alle condizioni di maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato contratti nel mercato libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e alle PMI che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito a fallimento di quest’ultimo.

POD (Punto di prelievo): E’ un codice composto da lettere e numeri che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non
cambia anche se si cambia fornitore.

Tipologia di contratto: Identifica il tipo di contratto a seconda che il punto di prelievo sia riconducibile ad: “utenza domestica”, ossia a un cliente che utilizza l’energia elettrica consegnata in un unico punto di
prelievo (un solo POD e un solo contatore) per alimentare la sua abitazione (di residenza o meno) e le relative applicazioni (ad esempio le pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti), i locali annessi o
pertinenti all’abitazione, i punti di ricarica privata per veicoli elettrici e i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari;

“utenza usi diversi” ossia a un cliente che utilizza l’energia elettrica per usi diversi da quelli di cui al precedente punto (ad esempio per alimentare un negozio, un ufficio ecc).

Residente/non residente: Per i soli clienti domestici la tipologia di contratto si distingue ulteriormente tra residenti e non residenti. Tale distinzione è rilevante ai fini dell’applicazione della
Componente di dispacciamento relativa ai Servizi di vendita, delle tariffe di rete e delle imposte. A tal fine si fa riferimento alla residenza anagrafica del titolare del contratto di fornitura.

Tipologia offerta: E’ la denominazione commerciale del contratto offerto al cliente.

Data di attivazione della fornitura: E’ la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto, ovvero la data a partire dalla quale la fornitura di energia elettrica, in virtù dei contratti di dispacciamento e di trasporto, è in carico al fornitore che ha emesso la bolletta. Generalmente la data di attivazione corrisponde alla data di primo avvio della fornitura o alla data in cui avviene il passaggio da un fornitore ad un altro. Può riferirsi anche alla data da cui decorre un subentro o la voltura, o dal rinnovo del contratto.

Potenza impegnata: E’ il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore. Viene definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati. Per i clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kW.

Potenza disponibile: E’ la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kW la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10%.

Prezzi monorari, biorari e multiorari: Il prezzo dell’energia, sulla base del contratto di fornitura può distinguersi in monorario, biorario o multiorario. Il prezzo è detto monorario quando è lo stesso in tutte le ore del giorno; biorario quando varia sulla base di due 3 differenti fasce orarie (F1 e F2+F3), multiorario quando
varia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2, F3).

Informazione su unità di misura, letture e consumi

kWh (chilowattora): E’ l’unità di misura dell’energia elettrica; rappresenta l’energia assorbita in 1 ora da un apparecchio avente la potenza di 1 kW. Nella bolletta i consumi di energia
elettrica sono fatturati in kWh.

kW (chilowatt): E’ l’unità di misura della potenza. Nella bolletta la potenza impegnata e la potenza disponibile sono espresse in kW.

kvarh: E’ l’unità di misura dell’energia reattiva.

Fasce orarie: L’energia elettrica ha un prezzo diverso a seconda del momento in cui la si utilizza: durante il giorno, quando la
domanda di elettricità è maggiore, costa di più; la sera, la notte e durante i giorni festivi, ha invece un prezzo più basso. Tutti i contatori elettronici installati saranno programmati per rilevare i consumi del cliente distinguendo la fascia oraria in cui questi avvengono (F1, F2, F3). Le fasce sono state definite dall’Autorità per l’energia.

Fascia F1 (ore di punta): Dal lunedì al venerdì: dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali.

Fascia F2 (ore intermedie): Dal lunedì al venerdì: dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore 19.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali. Il sabato: dalle ore 7.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali.

Fascia F3 (ore fuori punta): Dal lunedì al sabato: dalle ore 00.00 alle ore 7.00 e dalle ore 23.00 dalle ore 24.00. La domenica e festivi: tutte le ore della giornata.

Fascia F2+F3 (o F23): Dalle 19.00 alle 8.00 di tutti i giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e giorni festivi. Questa fascia oraria comprende cioè tutte le ore incluse nelle due fasce F2 e F3.

Lettura rilevata E’ il numero che compare sul display del contatore ad una certa data, (data di lettura), che è stato rilevato direttamente dal distributore e da questo comunicato al fornitore.

Autolettura: E’ il numero che compare sul display del contatore ad una certa data che è stato rilevato dal cliente finale e
comunicato al fornitore (che abbia messo a disposizione tale servizio).

Consumi rilevati Sono i kWh consumati fra due letture rilevate o autovetture; sono pertanto pari alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata
(o autolettura) ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata (o autolettura).

Consumi fatturati Sono i kWh fatturati nella bolletta per il periodo di competenza. È possibile che ci sia una differenza tra i
consumi rilevati e i consumi fatturati. Questa differenza può dipendere dal fatto che ai consumi rilevati vengano aggiunti consumi stimati o dalla tipologia di offerta.

Consumi stimati: Sono i consumi che vengono attribuiti, in mancanza di letture rilevate (o autoletture), sulla base delle migliori stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.

Tipologia di contatore: Identifica la tipologia di contatore installato nel punto di 4 prelievo (POD). Si distinguono contatori elettronici gestiti per fasce (EF), gestiti monorari (EM), gestiti orari (EO) e contatori tradizionali (T). La voce tipologia di contatore è presente in bolletta solo nel caso in cui il distributore abbia comunicato tale informazione al fornitore.

Contatore elettronico gestito per fasce (EF): È il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata nelle diverse fasce orarie (F1, F2 e F3).

Contatore elettronico gestito orario (EO): È il contatore elettronico in grado di misurare l’energia consumata ora per ora.

Contatore elettronico gestito monorario (EM): È il contatore elettronico che non ancora riprogrammato e quindi non in grado di misurare l’energia consumata distinguendo tra le diverse fasce orarie o ore della giornata.

Contatore tradizionale (T): È il contatore non elettronico che non è in grado di misurare l’energia né per singole fasce né per ora.

Quadro di dettaglio

Prezzi unitari: Sono i prezzi unitari pagati dal cliente per ciascun kWh di energia, kW di potenza o per unità di tempo (giorni, mese, anno).

Scaglioni: Alcuni prezzi unitari hanno un valore differenziato per scaglioni di consumo annuo. Ogni scaglione è compreso tra un livello minimo ed uno massimo (es: 0-1800 kWh; 1801-
2640 kWh ecc).

In ogni bolletta i kWh fatturati vengono ripartiti negli scaglioni applicabili al cliente sulla base del suo consumo medio giornaliero. Se ad esempio il consumo medio giornaliero del cliente è di 8 kWh, il consumo medio annuo è di 8x 365= 2920 kWh, quindi verranno applicati al cliente i primi 3 scaglioni.

In particolare nella bolletta i suoi 8 kWh di consumo medio giornalieri saranno così ripartiti: 4.93 kWh nel 1° scaglione (1800/365); 2.30 kWh nel 2° scaglione (840/365; 0.77 kWh nel 3° scaglione (280/365). Dove 1800 e 840 rappresentano l’ampiezza dei primi due scaglioni e 280 è la parte di consumo annuo che rientra nel 3° scaglione.

Sconto: Lo sconto è una riduzione di prezzo che può essere espressa in valore assoluto (euro) oppure come una percentuale da scontare rispetto ad un prezzo diriferimento. Lo sconto può essere applicato al prezzo unitario al netto delle imposte o solo su una o più delle sue componenti parziali (ad esempio sulla componente che si riferisce ai soli costi di acquisto e vendita dell’energia).

Corrispettivi fatturati

Servizi di Vendita: Per Servizi di vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere l’energia elettrica al cliente finale; tra i corrispettivi fatturati al
cliente per tali servizi rientrano anche eventuali oneri di perequazione aggiuntivi. Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono suddivisi in Quota fissa e Quota energia (si vedano le voci seguenti).

Quota fissa: Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi. Generalmente l’unità di misura è €/cliente/mese. Nella bolletta la Quota fissa comprende la
Commercializzazione vendita e la Componente di dispacciamento (parte fissa) (si vedano le voci seguenti).

Commercializzazione vendita: Copre i costi fissi di gestione commerciale dei clienti. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PCV (“prezzo commercializzazione vendita”)
ed è fissata dall’Autorità per l’energia sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.

Quota energia: Comprende i costi di acquisto dell’energia e dispacciamento sostenuti dal fornitore. Tali corrispettivi
sono espressi in €/kWh. Nella bolletta la Quota energia comprende l’Energia, il Dispacciamento, la Componente di dispacciamento e la
Componente di perequazione (solo per i clienti del Servizio di maggior tutela).

Energia: Copre i costi sostenuti per acquistare l’energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente
denominata PE (“prezzo energia”) e viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia. Il prezzo per l’energia è comprensivo delle perdite di rete generate sulle reti di trasmissione e di distribuzione, salvo
esplicite previsioni contrattuali di diverso contenuto, nei contratti di mercato libero. Per una definizione di perdite di rete si veda la sezione
“Altre voci comprese nelle bolletta elettrica”.

Dispacciamento: Copre i costi del servizio di dispacciamento, cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PD (“prezzo dispacciamento”), che viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.

Componente di dispacciamento (parte fissa e parte variabile): Questa componente, nel linguaggio tecnico denominata
DISPbt, si applica sia ai clienti che hanno diritto al servizio di maggior tutela, ovvero i clienti domestici e le PMI anche qualora siano passati al mercato libero. Essa si compone di una parte che viene accreditata al cliente indipendentemente 6 dai suoi consumi (parte fissa che compare con segno -) e di una parte che viene addebitata al cliente in proporzione al consumo annuo (parte variabile solo per i clienti residenti
con potenza fino a 3 kW).

Componente di perequazione: Questa componente, nel linguaggio tecnico denominata PPE, garantisce l’equilibrio tra i costi effettivi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e quanto pagato dai clienti di quel servizio a
partire dal 1° gennaio 2008. Non si applica ai clienti con contratti del mercato libero.

Servizi di Rete: Per Servizi di rete si intendono le attività che consentono ai fornitori (sia che operino sul mercato libero sia che forniscano il Servizio di maggior tutela) di trasportare l’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore, per consegnarla ai clienti. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività sono suddivisi in Quota fissa, Quota variabile e Quota potenza e vanno a coprire i costi per i servizi di Trasporto, Distribuzione e Misura, nonché gli Oneri generali.

Quota fissa: Comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, relativamente ai servizi di rete. Generalmente l’unità di misura è €/cliente/mese.

Quota potenza: E’ l’importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata. L’unità di misura è espressa in €/kW/mese.
Ad esempio se il cliente ha 3 kW di potenza impegnata ed il prezzo unitario è di 0,4278 €/kW/mese, allora pagherà ogni mese 3×0,4278=1,28 €.

Quota variabile: Comprende tutti gli importi da pagare in relazione alla quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per
soddisfare la richiesta di energia del cliente. L’unità di misura è espressa in €/kWh.

Bonus elettrico: Garantisce alle famiglie in condizione di disagio economico un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica. Previsto anche per i casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita. Ulteriori informazioni su chi ha diritto al bonus e su come richiederlo sono disponibili nel sito dell’Autorità per l’energia www.autorita.energia.it.

Imposte: Imposta erariale di consumo (accisa) e addizionale comunale/provinciale. Sono applicate alla quantità di energia consumata e prevedono, per i clienti con uso domestico, un sistema di agevolazione per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica, che ne riduce l’importo in caso di bassi consumi. Imposta sul valore aggiunto (IVA): l’aliquota applicata alla fornitura di energia per i clienti con “uso domestico” è pari al 10%; per i clienti con “usi diversi” è pari al 20%.

Altre voci comprese nella bolletta elettrica

Perdite di rete: Dispersioni di energia generate durante il trasporto dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura. Le perdite di rete possono essere fatturate in bolletta con modalità diverse che non modificano il totale da pagare perchè il prezzo dell’Energia fissato dall’Autorità è comprensivo delle perdite di rete ovvero rientra nella Modalità A.

Oneri generali: Sono fissati per legge e vengono pagati dai clienti finali del servizio elettrico; in bolletta sono compresi all’interno dei Servizi di rete. Sono destinati alla copertura di oneri diversi:
• componente A3: promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate;
• componente A4: finanziamento dei regimi tariffari speciali;
• componente A5: finanziamento delle attività di ricerca e
sviluppo;
• componente A6: copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato elettrico;
• componente AS: copertura degli oneri derivanti dall’adozione di misure di tutela tariffaria per i clienti del settore elettrico in stato di disagio economico e/o fisico di cui al decreto interministeriale 28 dicembre 2007;
• componente UC4: copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori;
• componente UC3: copertura dei meccanismi di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica;
• componente UC7: a copertura degli oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali;
• componenti A2 e MCT: smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale.

Gas – Quadro sintetico

Informazioni relative al cliente finale, al punto di prelievo e alla tipologia contrattuale

Mercato libero E’ il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di gas naturale sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° gennaio 2003, i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore di gas naturale comprare il gas. Chi esercita questo diritto, entra nel cosiddetto “mercato libero”.

Servizio di tutela: E’ il servizio di fornitura di gas a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. È rivolto ai clienti domestici, ai condomini con uso domestico con
consumi annui non superiori a 200.000 Smc e, fino al 30 settembre 2011, anche ai clienti con usi diversi con consumi non superiori a 200.000 Smc. Il cliente è servito nel Servizio di tutela se non ha mai
cambiato fornitore dopo il 31 dicembre 2002 o se ha scelto, fra le proposte del fornitore, quella a condizioni regolate. Quest’ultima possibilità vale solo per i clienti domestici.

PDR (Punto di riconsegna): E’ un codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale. Poiché identifica un punto fisico sulla rete di distribuzione, il codice non cambia anche
se si cambia fornitore.

Tipologia di contratto: Identifica il tipo di contratto, diverso a seconda che il punto di riconsegna sia riconducibile a:
• “cliente domestico”, ossia una persona fisica, che utilizza il gas per alimentare un’abitazione, i locali annessi o pertinenti all’abitazione da un unico punto di prelievo (un solo PDR e un solo contatore);
• “condominio con uso domestico”, ossia il punto di riconsegna che alimenta un intero edificio, diviso in più unità catastali, in cui ci sia almeno una unità abitativa con utilizzi analoghi a quelli di un cliente
domestico. Il contratto per tale punto di riconsegna può anche essere intestato ad una persona giuridica a patto che svolga le funzioni di amministratore del condominio e non sia una società che fornisce servizi
di gestione calore o energia;
• “usi diversi”, ossia un cliente, persona fisica o giuridica, che usa il gas per usi diversi da quelli riconducibili ai due punti precedenti.



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