Bollo Auto: Nuovi Aumenti e Nuove Esenzioni in Arrivo

Primo via libera dalla Commissione Finanze della Camera che ha appena varato un provvedimento attraverso cui viene stabilito che le auto nuove non pagheranno il bollo, mentre invece tutte le altre in circolazione saranno soggette ad un aumento della tassa annuale sul possesso del mezzo di trasporto di proprietà.

Sono passati diversi anni da quando Berlusconi, in campagna elettorale, annunciò che se avesse vinto le elezioni avrebbe introdotto l’eliminazione totale del bollo auto, una delle tasse più odiate dagli italiani.

Le elezioni il Cavaliere le vinse ma come era prevedibile, il bollo rimase al suo posto, mentre invece un numero sempre crescente di cittadini smise di pagarlo, sperando che prima o poi la tassa sarebbe stata eliminata così come promesso.

Buco causato nelle casse statali stimato in circa 850 milioni di euro ogni anno.

Ora un esponente del partito di Mister B. (Daniele Capezzone, ex radicale) ritira fuori la proposta che sembra essere stata studiata per la gioia di chi può permettersi di comprare un’auto nuova, a discapito del resto degli automobilisti che saranno invece costretti a pagare di più.

Le nuove norme sull’esonero del bollo, consistono nell’eliminazione totale dal pagamento per tre anni se si acquista un auto nuova, anni che salgono a 5 se si sceglie di comprare un veicolo a basse emissioni.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sull’esenzione bollo auto.

Allo scadere del termine fissato, l’importo del bollo auto sarà poi commisurato alle emissioni inquinanti.

Inoltre nel caso di mezzi ecologici, sale anche la percentuale di deducibilità che viene raddoppiata, passando dal 20 al 40% riguardo i veicoli ad uso aziendale.



Sempre secondo il Presidente della commissione, la misura in questione favorirebbe sia i consumatori che le case automobilistiche (incentivando il mercato dell’auto).

L’Aula della Camera esaminerà il 10 ottobre la proposta di legge sulla riforma della tassa di proprietà auto; speriamo valuti anche il fatto che il provvedimento, se dovesse diventare attuativo, andrà a favore di poche centinaia di migliaia di persone e a discapito di milioni di cittadini.

C’è da dire che vista la lentezza dei nostri legislatori, probabilmente passeranno anni prima che il testo venga approvato.

Ma se e quando ciò avverrà, di certo saranno in molti gli scontenti, come ad esempio la restante categoria di automobilisti che sarà costretta a pagare di più per compensare e coprire i costi previsti dalla legge.

E poi, siamo sicuri che qualche centinaio di euro di risparmio incentiverà chi può permetterselo di comprare una nuova auto?

Forse sarebbe meglio eliminare del tutto il bollo e aumentare di qualche altro centesimo i carburanti; in questo modo tutto diventerebbe  proporzionale all’uso e al consumo dell’auto: più la si usa, più si inquina, più si spende in benzina e quindi più si paga.

Inoltre, con un simile meccanismo si avrebbe la certezza di non dover sprecare tempo e danaro per rincorrere  chi non paga e, chi deve pagare, non si dovrebbe più ricordare della scadenza, con un evidente vantaggio sia per lo Stato che per il cittadino.

Ma probabilmente, anche se benzina, diesel e gpl nel bel paese costano già un occhio della testa, altri rincari li tengono in serbo da tirar fuori ogni qualvolta ci sia bisogno di fare soldi facili alle spalle degli italiani.







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