ISEE 2020: Informazioni Utili

Sono passati quasi 4 anni da quando una riforma aveva già inserito delle modifiche nell’esecuzione dell’ISEE, al fine di valorizzare la componente patrimoniale.

ISEE 2020

ISEE 2020

In quel caso erano stati inclusi anche i redditi esenti da imposte per poter garantire una maggior capacità selettiva dell’indice.

Erano stati inoltre differenziati in base alle diverse esigenze, includendo:

  • ISEE mini;
  • ISEE integrale;
  • ISEE corrente;
  • ISEE minorenni;
  • ISEE socio-sanitario;
  • ISEE università e disabili.

Cos’è l’ISEE

L’acronimo ISEE sta per “Indicatore Situazione Economica Equivalente” , ed è un parametro che calcola e misura il livello di ricchezza delle famiglie Italiane, in modo da consentir loro l’accesso a determinati vantaggi sociali ed assistenziali, sempre che il livello di benessere non superi determinate fasce di reddito.

Tali fasce di reddito sono fissate dalla legge e vengono calcolate attentamente basandosi su precisi criteri come ad esempio il numero dei componenti del nucleo familiare, la presenza o meno di figli e l’età specifica di ognuno di loro, la presenza o meno di un individuo con disabilità, il tipo di lavoro svolto, il reddito percepito, ecc…

 ISEE: a Cosa Serve

Vista la difficile situazione economica in cui il nostro bel Paese versa da un po’ di anni a questa parte, l’ISEE è sempre più richiesto da moltissime famiglie e single italiani.

Attualmente la sua compilazione è richiesta per poter usufruire dei seguenti benefici:

  1. Reddito di cittadinanza;
  2. Pensione di cittadinanza;
  3. Assegno di maternità;
  4. Assegni familiari;
  5. Bonus bebè;
  6. Agevolazioni economiche scolastiche;
  7. Riduzione o esenzione totale delle tasse universitarie;
  8. Servizi socio-sanitari domiciliari;
  9. Bonus luce, acqua e gas.

Nuovi ISEE 2020

Con l’entrata del 2020 subentrano delle novità che ora analizzeremo dettagliatamente.

Il Decreto Crescita di fine giugno 2019, ha portato con sè alcune importanti variazioni, la prima delle quali, si riferisce alla sua durata e validità.

Dal 1° gennaio 2020, l’attestazione ISEE avrà validità per tutto l’anno in corso, ossia fino al 31 dicembre 2020, indipendentemente da quando sarà stato rilasciato.

Se, per assurdo, un ISEE dovesse essere consegnato il 30 dicembre, avrebbe come validità solo 24 ore.

Inoltre va ricordato che se, nel corso dell’anno, dovessero presentarsi dei cambiamenti importanti tipo un licenziamento, o l’aggiunta o l’ammanco di un componente del nucleo familiare, si dovrà richiedere un nuovo ISEE corrente.



Dove richiedere l’ISEE

Come per i precedenti anni, potrà essere richiesto presso gli uffici del Comune di residenza, o rivolgendosi ai CAF (centri di assistenza fiscale), ai Patronati, all’INPS, all’ente che eroga l’agevolazione economica, oppure per i più pratici che non intendono fare la fila negli uffici, comodamente da casa, dinanzi ad un pc, collegandosi online al sito dell’INPS: www.inps.it , cliccando su Servizi on-line, nella sezione Servizi per il Cittadino.

E’ importante ricordare che dal momento della richiesta al momento del rilascio dell’attestazione ISEE, ci vogliono in media 8-10 giorni.

Questo periodo di tempo in realtà è molto variabile in base ai periodi in cui si richiede l’ISEE.

Se coincide con i periodi in cui i vari enti che lo rilasciano hanno a che fare con altre scadenze o in periodi in cui si concentrano tutte le richieste, è ovvio che ci vorrà di più.

Richiederlo invece in periodi in cui normalmente non occorre agli altri, accorcia di molto le attese.

Detto questo, se si è consapevoli che l’ISEE ci occorre, sarebbe saggio richiederlo quanto prima.

Documenti per l’ISEE

I documenti che occorrono per la sua compilazione sono i seguenti:

  • Stato di famiglia;
  • Contratto di locazione se si è in affitto;
  • Per i proprietari di casa la Visura Catastale, compresa di terreni agricoli ed altre proprietà;
  • Numeri di targhe (meglio fotocopia dei libretti di circolazione) dei veicoli posseduti in famiglia;
  • Documenti di identità e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo familiare;
  • Estratto conto con giacenza media dei conti correnti di tutti i componenti familiari, incluse carte di credito e prepagate, obbligazioni, investimenti, contratti di assicurazione mista sulla vita, buoni fruttiferi, BOT, azioni e quant’altro; anche se detenuti all’estero;
  • Redditi: vanno presentati quelli dei 2 anni precedenti;
  • Se in famiglia vi sono persone con disabilità, vanno presentati anche i Certificati che ne attestano il tipo ed il grado, compresa la documentazione riguardante le eventuali spese di ricovero in strutture residenziali e le eventuali spese per l’assistenza personale.

Con tutta la suddetta certificazione e documentazione il cittadino, attraverso gli Enti già nominati, presenterà una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU); l’INPS elaborerà i dati forniti, confrontandoli anche con le banche dati dell’Agenzia Delle Entrate.

Dopo un periodo di tempo variabile si otterrà l’ISEE richiesto.

Per chi vorrà richiedere l’ISEE online dal sito INPS, troverà dal 1° gennaio una piacevole sorpresa che semplificherà la compilazione del DSU: alcune delle sue parti infatti saranno già precompilate.

Tali dati potranno essere poi confermati o variati.







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