Scuola: Risparmiare col Book in Progress
A tale iniziativa si affiancano videolezioni ed assistenza on line a favore degli alunni. Ciò al fine di consentire un più pronto recupero degli apprendimenti. Lo scorso anno con soli di 25 euro gli alunni hanno potuto usufruire della maggior parte dei libri di testo, oltre ad uno zaino e ad un diario.
L’idea messa in atto, oltre a consentire un forte risparmio, ha permesso di accrescere il rendimento didattico degli alunni e di ridurre in maniera considerevole la dispersione scolastica, talvolta dovuta proprio ai costi proibitivi dei libri di testo. Nell’arco di un anno, da iniziativa isolata, il book in progress si è trasformato in una vera e propria rete alla quale hanno aderito diverse scuole di molte regioni italiane tra cui Puglia, Campania, Calabria, Molise, Lombardia, Toscana, Friuli, Marche e Umbria.
Dal book in progress al libro digitalizzato
Il Majorana ha spianato la strada ad un nuovo modo di fare cultura di qualità a costi contenuti; quest’anno un nuovo passo avanti è stato fatto dal book in progress che è diventato Net in progress.
I libri scritti dai docenti, in versione ebook (oltre alla versione cartacea stampata dalla scuola da tenere a casa per lo studio inteso in senso classico), saranno contenuti in una chiavetta usb da utilizzare con il netbook che la scuola metterà a disposizione delle famiglie al costo di poche centinaia di euro.
L’iniziativa è stata intrapresa previa consultazione con le famiglie degli studenti che hanno accolto favorevolmente l’idea. Il mini portatile chiaramente sarà proprietà degli alunni, che dovranno portarlo a scuola al posto dei libri per seguire le lezioni in maniera interattiva.
L’innovazione non si ferma qui: al posto di lavagna e gessetto ci sarà una postazione telematica in cui il docente avrà a disposizione un pc da 19 pollici con schermo touch screen e telecamera incorporata. Le lezioni quindi saranno registrate e rese disponibili online, in modo che anche gli studenti ammalati (o coloro che vogliono rivederle) potranno assistere o usufruirne. A tal proposito è bene premettere che comunque resta obbigatoria la frequenza scolastica.
Le classi digitali quest’anno saranno solo alcune ma il progetto già è in fase avanzata e tutto lascia sperare che l’ apprendimento digitale, mai visto prima in altre scuole europee, venga ben presto esteso a tutte le classi e magari anche ad altre scuole.
Tante volte mi sono chiesto: chissà quando gli studenti potranno andare a scuola solo con un computer al posto dei libri; quel giorno per alcuni è già arrivato. C’è da credere che il percorso intrapreso dal Majorana non tarderà molto a diventare la normalità. Tra qualche anno gli zaini stracolmi di libri pesanti e costosi forse resteranno solo un ricordo da raccontare ai nostri figli o nipoti.
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