Pagamento Contanti: le Nuove Norme

denaro contanteImportanti novità nell’utilizzo di contanti, assegni e libretti di risparmio al portatore. Le nuove norme sono finalizzate a contrastare l'utilizzo di denaro per scopi illeciti. Il mancato rispetto delle disposizioni implica il pagamento di una sanzione che va dal 20 al 40% dell'importo. Vediamo come evitare le multe.

Aggiornamento del 13 ottobre 2015: a breve il nuovo limite pagamento contanti potrebbe salire nuovamente attestandosi a 3 mila euro.

La nuova disciplina sulle norme antiriciclaggio (legge 78 del 31 maggio 2010), prevede un adeguamento alle disposizioni comunitarie che limitano l'impiego di denaro contante e dei titoli al portatore, ed entrerà definitivamente in vigore il 30 giugno prossimo.

Per operazioni di importo pari o superiore ai 5000 euro diventa vietato pagare in contanti o effettuare trasferimenti di denaro tra soggetti diversi attraverso libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore.

In sostanza, per qualsiasi transazione da 5000 euro in su bisognerà effettuare l'operazione tramite banca, o comunque in qualsiasi modo attraverso cui sia possibile lasciare traccia.

Si potranno usare assegni bancari e postali a condizione che siano non trasferibili, ovvero che riportino i dati del beneficiario (nome e cognome per i privati, ragione sociale per le aziende).

Si potrà continuare a richiedere il rilascio rilascio di assegni circolari, vaglia postali o cambiari non trasferibili solo se di importo inferiore a 5000 e a condizione che la richiesta sia fatta per iscritto.

Per chi viola tale regola con importi superiori a cinquantamila euro, è prevista una multa minima di quindicimila euro.

I libretti di deposito al portatore (bancari o postali) dovranno avere un saldo al di sotto dei 5000 euro.

Praticamente chiunque possieda un libretto di risparmio in cui sono depositati importi di denaro pari o superiori a tale cifra, dovranno obbligatoriamente ritirare le somme eccedenti o in alternativa ritirare tutto ed estinguere il libretto.

In caso contrario, senza ricevere alcuna comunicazione, pagheranno una multa che va dal 20 fino al 40% dell'intero importo. In ogni caso la sanzione minima da pagare sarà di tremila euro.

Ben vengano le iniziative finalizzate a ridurre l'illegalità.

Fa comunque riflettere quando l'entrata in vigore di nuove norme non è sufficientemente divulgata, quasi non si vorrebbe consentire agli onesti cittadini di mettersi in regola.

Fate girare questo articolo, potrebbe essere utile a parenti e amici.



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