Mediazione Obbligatoria: Cosa c’è da Sapere

La mediazione obbligatoria riguarda le controversie riguardanti condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Cos’è la mediazione obbligatoria

Nel dettaglio si tratta di una azione preliminare che a partire dal 20 marzo 2011 verrà imposta per legge a tutti coloro che si trovano in una situazione di contesa, lite, conflittualità o contrasto per uno dei motivi sopra indicati.

Dovranno tentare di trovare un accordo bonario prima di ricorrere davanti ad un giudice, ricorrendo non più agli avvocati come avveniva finora ma ad un professionista alternativo.

Chi dovesse trovarsi ad affrontare una controversia civile, dovrà avvalersi dell’assistenza di una figura, appositamente designata dal Ministero della Giustizia.

Tale figura si occuperà di cercare un compromesso amichevole tra le parti in conflitto.

Se la soluzione non viene accettata e il conseguente processo davanti al giudice si conclude con una sentenza che rispecchia la proposta avanzata dal mediatore, le spese della causa dovranno essere interamente pagate dal soggetto che ha rifiutato la transazione avanzata in fase di conciliazione bonaria.

L’obiettivo della conciliazione o mediazione obbligatoria è quello di snellire i tempi di attesa e il carico giudiziario.

Questo dovrebbe rendere la giustizia più spedita secondo i promotori della legge.

Come funziona la conciliazione obbligatoria

Nel caso in cui un cittadino voglia intentare una causa civile per cercare rimedio contro un sopruso subìto, dovrà prima rivolgersi ad un conciliatore per cercare di risolvere la questione. Il procedimento dura al massimo 4 mesi, riducendo drasticamente i tempi rispetto all’iter giudiziario tradizionale.

Costi della conciliazione obbligatoria

Per avvalersi del supporto di un conciliatore, bisogna pagare l’importo di 30 euro per diritti di segreteria alla Camera di Commercio nel momento in cui si inoltra la richiesta, oltre ad una somma proporzionale che andrà al mediatore variabile dai 40 ai 5.000 euro e maggiorabile del 5% nei casi particolarmente complessi. Secondo alcune fonti i costi oscillano dai 65 ai 9.200 euro.

Dove trovare i conciliatori di zona

Sul sito del Ministero della Giustizia è disponibile il registro degli organismi di mediazione, che riporta l’elenco degli enti abilitati, gli indirizzi ed il relativo sito internet.

Se finora tra i 2 litiganti erano gli avvocati a godere, adesso la corposa fetta dei compensi per l’assistenza nelle cause civili si è spostata nelle mani dei conciliatori.

Non è più previsto infatti l’ausilio di un legale che d’ora in poi avrà l’obbligo di informare il cliente della possibilità di mediare.

Sarà per questo che gli avvocati di tutta Italia non hanno accettato di buon grado la conciliazione obbligatoria?

Per il momento è evidente soltanto una cosa: tra i due litiganti è solo cambiato il terzo che gode; non più gli avvocati ma i conciliatori.

La figura del conciliatore

Designati a svolgere la funzione di mediatori o conciliatori che dir si voglia, possono essere tutti i laureati (a prescindere dal tipo di laurea conseguita) che acquisiranno l’abilitazione frequentando uno specifico corso.



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