Impignorabilità Prima Casa: Come Stanno Davvero le Cose

Due diverse sentenze, una della Corte di Cassazione e l’altra della Corte di Giustizia Europea, hanno sancito con estrema chiarezza che la prima casa (sempre che non si tratti di un immobile di lusso), ove si abita  e si ha la residenza,  non può essere pignorata.

Il tribunale di ultima istanza con la sentenza del 13 maggio 2014, numero 19270, non solo ha stabilito che l’abitazione adibita a prima casa non può essere pignorata.

Ha decretato inoltre, nonostante l’opposizione di Equitalia, che tale disposizione ha valore retroattivo e dunque da disporre anche riguardo i casi verificatisi prima dell’entrata in vigore del provvedimento.

Questo perchè, come spiegato dalla III Sezione civile, “dal momento che la norma disciplina il processo esecutivo esattoriale immobiliare, e non introduce un’ipotesi di impignorabilità sopravvenuta del suo oggetto, la mancanza di una disposizione transitoria comporta che debba essere applicato il principio per il quale, nel caso di successione di leggi processuali nel tempo, la nuova norma disciplina non solo i processi iniziati successivamente alla sua entrata in vigore, ma anche i singoli atti di processi iniziati prima”.

Ha specificato inoltre che, quando l’espropriazione immobiliare abbia ad oggetto l’unico bene di proprietà, non di lusso, ove il contribuente abbia stabilito la propria residenza:

l’azione esecutiva non può più proseguire e la trascrizione del pignoramento va cancellata, su ordine del giudice dell’esecuzione o per iniziativa dell’agente di riscossione.

E’ bene sottolineare però che il pronunciamento della Suprema Corte, riguarda solo i casi in cui il pignoramento faccia capo a a debiti contratti con Equitalia per cartelle esattoriali non pagate.

Successivamente, con un’altra sentenza, in questo caso della Corte di Giustizia Europea (causa C‑34/13 del 10 settembre 2014), è stato impedito anche a banche e finanziarie di pignorare le prime case.

Questo ogni qualvolta nei contratti stipulati con i clienti si evidenzino clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, e relativa alle pratiche commerciali sleali delle imprese nei confronti dei consumatori nel mercato interno.




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