Pagamento Contanti Limite

Limite massimo per i pagamenti in contanti in base alla vigente normativa di legge.

Pagamento contanti limite
Limite massimo del pagamento in contanti

Con lo scopo di contrastare l’evasione fiscale, Il Governo, attraverso il decreto n. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio, ha modificato il limite massimo monetario possibile relativo al pagamento in contanti.

Limite contanti: normativa

Il DECRETO-LEGGE 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 24/12/2019, all’articolo 18 recita così:

       Modifiche al regime dell'utilizzo del contante 
  1. Al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate
    le seguenti modificazioni:
    a) all’articolo 49, dopo il comma 3, e’ aggiunto il seguente:
    “3-bis. A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il
    divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti
    alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022, il
    predetto divieto e la predetta soglia sono riferiti alla cifra di
    1.000 euro.”;
    b) all’articolo 63, dopo il comma 1-bis, e’ aggiunto il seguente:
    “1-ter. Per le violazioni commesse e contestate dal 1° luglio 2020 al
    31 dicembre 2021 il minimo edittale, applicabile ai sensi del comma
    1, e’ fissato a 2.000 euro. Per le violazioni commesse e contestate a
    decorrere dal 1° gennaio 2022, il minimo edittale, applicabile ai
    sensi del comma 1, e’ fissato a 1.000 euro.”.

Dunque se in passato la soglia massima era pari a 2999,99 euro (duemilanovecentonovantanove virgola novantanove euro), a partire dal mese di luglio del 2020, il nuovo limite per il pagamento in contanti è stato ridotto di 1000,00 €, ovvero mille euro in meno rispetto al precedente limite, attestandosi a 1999,99 euro.

Limite contanti 2021

Un abbassamento aggiuntivo della soglia è atteso per gennaio dell’anno venturo (2022), quando si ridurrà della metà, passando a 999,99 euro.

Quindi da quel momento in poi e da mille euro in su, bisognerà obbligatoriamente effettuare solo pagamenti tracciabili, vale a dire: assegni, bancomat, bonifici o carte di credito.

Va precisato che il limite è riferito a qualsiasi tipologia di pagamento, a prescindere che si tratti di prestiti, un regali, o donazioni effettuati da cittadini italiani residenti sul territorio nazionale.

Limite pagamenti rateizzati

Rimane ammesso il pagamento in contanti per importi rateali, come ad esempio nel caso in cui si acquista un’auto, si ristruttura un immobile oppure nel caso di spese mediche dentistiche.

Nei suddetti casi però è necessaria la fattura o il documento fiscale che attesti i costi e le spese sostenute, a patto comunque di rispettare sempre la soglia massima.

Limite contanti: eccezioni

La limitazione al denaro contante da 3 mila euro in su esclude i cittadini stranieri non residenti in Italia.

L’art. 3, comma 1 del D.L. n. 16/2012, stabilisce infatti che il limite ordinario di utilizzo del denaro contante è innalzato a 15.000 € in relazione all’acquisto di beni e di prestazioni di servizi legati al turismo ed effettuati presso commercianti al minuto o agenzie di viaggio, da parte delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e con residenza fuori dal territorio dello Stato.

Superamento soglia contanti

Se si eccede la soglia stabilita dalla legge nei pagamenti effettuati in contanti, le sanzioni variano da un minimo di 3.000 ad un massimo di 15.000 euro, a seconda della soglia limite, ovvero in base all’effettivo importo della violazione commessa.