Prescrizione Bollette 2019: Ridotta a 2 Anni

A partire dal 2019 cambia la prescrizione per le bollette: viene ridotta a tre anni rispetto ai 5 attuali.

Prescrizione Bollette 2019

La regola vale sia per l’acqua che per la luce e per il gas e riguarda non solo i conguagli ma tutte le fatture relative alle bollette ordinarie.

Finalità della nuova norma, scongiurare il rischio che gli utenti si trovino di fronte a sproporzionate richieste di pagamento, magari per consumi non fatturati ogni mese, cosa che purtroppo succede molto di frequente.

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In poche parole, le vecchie bollette di gas, luce e acqua non si pagano più visto che il termine viene ridotto.

Dunque, in caso di diffide, si potranno calcolare gli arretrati solo sui 3 anni precedenti.

Dettagli sulla Nuova Prescrizione

Messa in mora delle bollette

Se non paghi una bolletta, la messa in mora scatta solo dopo che la società fornitrice manda una diffida tramite raccomandata.

La stessa, deve essere recapitata entro un massimo di 3 anni dal mese successivo a quello di scadenza della fattura; in caso contrario cade in prescrizione e non va pagata.

Conguaglio bollette

Di sovente accade che, l’azienda energetica, dopo aver eseguito la fatturazione tramite letture stimate o basate sull’auto lettura del contatore, proceda dopo diversi mesi alla lettura del contatore.

Se da questo riscontro dovesse emergere un ulteriore debito, ecco che arriva una nuova bolletta, a titolo di conguaglio.

Finora però, le società di acqua, luce e gas, effettuavano conguagli con molto ritardo.

Così facendo, arrivavano fatture con costi da pagare altissimi, per sanare le differenze di conteggi degli ultimi cinque anni.

Dal 2019 in poi non potrà più succedere perchè le compagnie potranno pareggiare i conti  conguagliando solo gli ultimi tre anni.

Nuova prescrizione delle diffide

Se tra una diffida e l’altra, passano più di tre anni, le vecchie bollette di gas, luce e acqua non si pagano più, tranne che nei seguenti casi:

  • se la lettera è inviata con raccomandata oppure con posta elettronica certificata; il gestore deve infatti avere la prova dell’invio e del ricevimento;
  • se la diffida è stata spedita in un arco di tempo non superiore ai tre anni da quella precedente o dalla scadenza della fattura. Se dovessero decorrere più di tre anni si verifica la prescrizione.

Come usufruire della prescrizione

Sarà la stessa società fornitrice a cancellare, automaticamente, i vecchi debiti caduti in prescrizioneescludendoli dai pagamenti nel caso fosse stata scelta la domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito.

E se dovessero arrivare richieste di pagamento per debiti fuori termine, si può sempre presentare ricorso all’ARERA, tramite la procedura online.

In questo modo, previa conciliazione con la società fornitrice, anche usando semplicemente Skype, si otterrà la cancellazione del debito.

In caso contrario, si può sempre ricorrere al giudice di pace per salvaguardare i propri diritti.







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