Bonus Energia: 600 Euro di Sconto sulle Bollette di Luce e Gas

Un recente studio condotto da Cittadinanzattiva ha rivelato che, il 47,5% dei consumatori intervistati, non è al corrente di poter usufruire di uno sconto sulla bolletta della luce se ha un reddito basso oppure per problemi di salute.

Si tratta del cosiddetto bonus elettrico che permette alle famiglie, con un Isee pari o inferiore a 7500 euro, o fino a 20 mila euro se con più di 3 figli a carico, di risparmiare 80 euro annui.

Bonus Energia

Se poi il nucleo familiare è composto da 3 a 4 componenti, il risparmio sale a  93 euro, mentre invece oltre i 4 componenti si arriva a 153 euro.

Il valore dello sconto per motivi di salute dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo, tenendo conto che lo sconto va da un minimo di 417 euro fino ad un massimo di  628 euro annui.

Si risparmia anche sulla bolletta del gas: una famiglia fino a quattro componenti ha diritto ad uno sconto di 31 euro, mentre invece oltre i quattro componenti si va da 49 euro a 279, sempre con un ‘Indicatore della Situazione Economica Equivalente non superiore a 7.500 euro e a 20 mila con più di 3 figli a carico.

Perchè le famiglie non sanno niente sul bonus energia? Secondo Cittadinanzattiva la colpa è della pubblicità, troppo frammentaria.

Per questo motivo, più del 50% di chi ne avrebbe diritto, non presenta nemmeno domanda proprio perchè non è informato, perchè pensa di non avere i requisiti oppure perchè le formalità sono troppo lunghe e complesse.

Inoltre, la metà degli intervistati, non sa nemmeno che può richiedere le detrazioni per l’efficientamento energetico delle proprie abitazioni.

E questo nonostante i continui aumenti per le bollette di luce e gas, a causa della crescita del prezzo del petrolio, che da luglio, ha causato una crescita dei prezzi di luce e gas dal 6,5% per la corrente fino al 8,2% per la tariffa del metano.

L’unico accorgimento che sempre più persone prendono è quello di ridurre gli sprechi energetici.

Il risultato è che spesso i consumatori non sanno nemmeno dell’esistenza di questi sgravi sulle bollette, dunque continuano a pagare il prezzo pieno, anche se avrebbero diritto all’aiuto.

Per fortuna l’anno scorso i beneficiari sono aumentati ma la percentuale di chi ne usufruisce rispetto a chi ne ha diritto è solo del 30-32 per cento.

Altra assurdità: nel 2017 solo l’82% dei bonifici emessi è stato ritirato regolarmente.

Bonus Energia: Come per Fare Domanda

La richiesta va presentata presso il Comune di residenza o presso altri enti designati dal Comune, utilizzando gli appositi moduli.

Per presentare la domanda servono:

  1. documento di identità;
  2. eventuale allegato D di delega (se la domanda è presentata da un delegato e non dall’intestatario della fornitura);
    modulo A compilato. Anche se si richiede un solo bonus è sufficiente compilare i riquadri relativi alla sola fornitura (elettrica o gas) per la quale si sta facendo la domanda di agevolazione;
  3. attestazione ISEE in corso di validità;
  4. allegato CF con i componenti del nucleo ISEE;
    allegato FN per il riconoscimento di famiglia numerosa, se l’ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000).

Servono inoltre la potenza impegnata o disponibile della fornitura e il codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia), composto da lettere e numeri, che inizia con IT che identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore.

I moduli sono reperibili su SGAte (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l’erogazione del bonus) e presso i Comuni.

E’ possibile utilizzare un unico modulo (modulo A) per richiedere sia il bonus elettrico che gas per disagio economico. Dal 1 luglio 2018 infine è possibile richiedere anche il bonus acqua sempre compilando il modulo A nell’apposita sezione.

In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione allegando i documenti necessari da consegnare in Comune o al CAF.



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