Multe Autovelox: Ecco Quando Non Sono Valide

autovelox nullo Hai ricevuto una multa autovelox per aver superato i limiti di velocità? In molti casi potrebbe essere annullata. Questo perchè diverse sentenze della Cassazione infatti, hanno chiarito in maniera inequivocabile in quali circostanze le contravvenzioni non rispettano la legge e dunque non devono essere pagate, ovviamente previo ricorso.

Multa Autovelox Annullabili: Ecco Quando

In breve, le infrazioni al codice della strada riguardanti la rilevazione di superati limiti di velocità vengono invalidate nelle seguenti circostanze:

– quando il dispositivo elettronico di rilevamento non è segnalato in anticipo e comunque adeguatamente;

– quando i segnali indicatori del rilevatore non sono presenti anche sulle strade laterali;

– quando in fase di elaborazione dell’accertamento non è presente un agente preposto;

– quando l’autovelox è posizionato in un centro abitato equiparabile a percorso urbano ordinario;

– se il segnale del limite di velocità non viene ripetuto dopo l’incrocio;

– quando l’autovelox non è tarato.

Analizziamo ora i singoli punti più nel dettaglio per meglio comprendere i motivi che hanno indotto la Corte di cassazione, con diverse sentenze, a stabilire la nullità delle multe Autovelox, in ragione di una maggior tutela nei confronti degli automobilisti.

Segnalazione apparecchio autovelox: oltre ad essere fatta adeguatamente e in anticipo, occorre anche che la sua presenza venga indicata negli eventuali incroci che si immettono sulla strada in cui è presente il dispositivo.

In caso contrario, l’automobilista che accede da una via laterale al tragitto monitorato, può contestare la multa per non essere stato adeguatamente informato (Cassazione, ordinanza n. 680/2011).

Elaborazione della sanzione: vige l’obbligo secondo cui, a rilevare ed elaborare la multa fatta con l’autovelox, deve essere fatta necessariamente da un agente preposto al servizio di polizia.

Se così non fosse, la contravvenzione può essere annullata dato che, con la sentenza n. 7785 del 5 aprile 2011, così è stato deciso dalla Corte Costituzionale.

Rilevamenti Autovelox in Aree Urbane: in base all’articolo 4 della legge 168/2002, disciplinante i controlli di velocità effettuabili da postazioni remote, questi sono sempre possibili solo sulle strade extraurbane principali e vietati sulle strade urbane ordinarie.

Se invece trattasi di strade definite extraurbane ordinarie oppure urbane di scorrimento, sono legali solo se autorizzate dal Prefetto.

Può accadere (in verità è già accaduto) però che l’autorità prefettizia rilasci permessi anche quando non dovrebbe.

Non a caso gli ermellini togati, con la sentenza 3701/2011, hanno annullato delle multe poichè è stato evidenziato che alcuni comuni fossero riusciti ad ottenere permessi di installazione autovelox anche su strade prive di requisiti.

Oltre a ciò, in una seconda sentenza (7872 del 2011), si è chiarito che il tipo di strada, individuato con certezza dalla legge 168/02, è l’unico margine di manovra nelle mani del prefetto al fine di definire i tratti stradali ordinari su cui autorizzare le postazioni fisse.

Infine, novità degli ultimi giorni, le multe sono annullabili anche se autovelox non è tarato.

La Suprema Corte ha stabilito infatti che gli apparecchi per l’accertamento dei limiti di velocità vanno sottoposti a periodiche verifiche, pena ricorsi dei multati, bocciando di fatto la parte dell’art. 45 del nuovo codice della strada che non prevede che tutte le apparecchiature siano sottoposte a verifiche periodiche di taratura. (Sentenza del 18-06-2015, n. 113).

In conclusione, se hai ricevuto una multa tramite apparecchio autovelox e vuoi sapere se devi pagarla, assicurati prima che rispetti totalmente la legge e non contenga dei punti che potrebbero renderne nullo il pagamento.



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