Interessi Libretti Postali

Quali sono gli interessi sul libretto postale? Qual’è il rendimento del libretto? Si ottengono utili depositando i propri soldi sui libretti postali?

Interessi Libretto Postale

Interessi Libretto Postale

In questo articolo cercheremo di capire se vale ancora la pena investire sullo strumento finanziario più utilizzato dagli italiani.

Abbiamo già spiegato ampiamente come aprire un libretto postale.

Quello che però resta ancora poco chiaro a molti, riguarda gli interessi sul libretto postale, come si calcolano e se conviene davvero aprire un libretto alla posta.

Interessi: cosa sono

Partiamo specificando cosa si intende per interesse in ambito finanziario, specificando che, genericamente, si tratta di una somma di denaro ricevuta come compenso su un capitale depositato o preso in prestito.

Ad esempio, se chiedi un prestito in banca, oltre a restituire l’importo prestato, dovrai anche corrispondere all’istituto finanziario una cifra aggiuntiva, l’interesse appunto, calcolato  utilizzano i tassi di riferimento come l’euribor e l’eurirs.

Allo stesso modo, se depositi dei soldi in banca o, come in questo caso alla posta aprendo un libretto, l’ufficio postale dovrà corrisponderti un utile periodico, generalmente annuale, in percentuale sul capitale versato.

Fatto questo chiarimento, vediamo ora ulteriori dettagli sugli interessi dei libretti aperti alle Poste.

Interessi libretto postale

Iniziamo col dire che a far data dal 1 gennaio 2013, non ci sono più distinzioni tra rendimento giallo e rendimento oro.

In passato invece con questo tipo di rendimenti, quando la giacenza media annua superava il  35% rispetto all’anno precedente, si otteneva un interesse aggiuntivo dello 0,50% in più.

All’epoca gli interessi, nel dettaglio, erano i seguenti:

  • 0,50% lordo annuo sui libretti di risparmio postale nominativi ordinari appartenenti alla classe di rendimento “Giallo”;
  • 1,00% lordo annuo sui libretti di risparmio postale nominativi ordinari appartenenti alla classe di rendimento “Oro”;
  • 1,50% lordo annuo sui libretti nominativi speciali intestati a minori di età;
  • 0,50% lordo annuo sui libretti al portatore;
  • 0,50% lordo annuo sui depositi giudiziari.

Attualmente invece le Poste non attribuiscono tassi premiali particolarmente vantaggiosi; nonostante tutto i libretti postali continuano a riscuotere il favore dei consumatori.

Questo avviene probabilmente perchè la stabilità delle Posta viene giudicata positivamente in quanto, dopo essersi quotata in borsa, ha ottenuto delle ottime performance.

Rendimento lordo libretti postali

Di seguito gli interessi lordi applicati ai libretti postali, tenendo conto che alle percentuali indicate, occorre anche decurtare il 26% (sopra i 5000 euro) e l’eventuale costo della marca da bollo dove applicabile.

Nello specifico, l’imposta di bollo è di 34,20 euro (una tantum) per i depositi superiori a 5 mila euro delle persone fisiche, mentre per le persone giuridiche, l’imposta di bollo ammonta a 100 euro.

Interessi netti libretto postale

Detratti tali importi, si può ottenere l’interesse netto del libretto postale.

  • Libretto Nominativo Ordinario 0,01% lordo;
  • Libretto Nominativo Smart 0,4% lordo per 180 giorni e poi 0,01%;
  • Libretto per minorenni 0,01%;
  • Libretto giudiziario 0,01% (sia vincolato che non vincolato).

Tali interessi vengono calcolati su base annuale e decorrono dal momento del deposito fino al momento del loro prelievo.

Conclusioni

Se il libretto di risparmio postale è comodo, sicuro, facile da usare e senza spese, offre degli interessi molto bassi.

Per ottenere rendimenti migliori vale sicuramente la pena valutare altre offerte.

Dunque prima di aprire un libretto postale, se interessano sopratutto gli utili maturati, chiediti se tale forma di gestione del risparmio sia effettivamente adeguata alle tue esigenze.





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