Pensioni Sopra i 5 Mila Euro: Arriva il Contributo di Solidarietà

blocco pensioniL’ipotesi di un contributo di solidarietà da applicarsi alle pensioni che superano i 5 mila euro lordi si fa sempre più concreta, in seguito alla sentenza della consulta che ha sancito l’annullamento del blocco sulle rivalutazioni entrato in vigore nel 2011 ad opera del Governo monti.

L’esecutivo infatti dovrà reperire ingenti risorse (più di 16 miliardi di euro) per rimborsare gli aventi diritto che sono circa 6 milioni di pensionati.

Così in un primo momento si è pensato di concedere titoli di stato in alternativa al rimborso in danaro, mentre poi, secondo le indiscrezioni dell’ultimo momento l’ipotesi del cosiddetto contributo di solidarietà diventa quella più plausibile.

Potrebbe dunque esserci un prelievo aggiuntivo alle decurtazioni già avute, da applicare a tutti coloro che percepiscono una pensione mensile superiore ai 5 mila euro.

Quasi certamente però, visto che a breve si svolgeranno le elezioni regionali, la notizia sarà diffusa solo in data successiva allo svolgimento delle amministrative, onde evitare che il partito di governo perda voti dai cittadini interessati dal provvedimento.

Si è giunti a tale scelta perchè non c’è stato altro modo di reperire risorse, a parte quel miliardo e 600 milioni in surplus che fino a qualche giorno addietro era decantato da Renzi come un tesoretto spendibile a beneficio degli italiani.

Padoan attuale ministro dell’Economia gha fatto sapere che riuscirebbe a trovarer anche ulteriori 8 miliardi, ma che comunque a poco e nulla servirebbero, se non a cancellare solo parzialmente l’errore commesso dalla Fornero nel 2011.

Ed ora che è venuta fuori la sentenza della consulta sul blocco delle pensioni, pur di non sforare il tetto del 3% sul deficit pil imposto dall’Europa, l’ipotesi più probabile è che si vadano a trovare i soldi proprio nel calderone da cui sono stati sottratti, ovvero le casse dell’ente previdenziale.

Intanto l’Inps, dal canto suo, non può far altro che prendere tempo nel coso in cui, cosa che già sta avvenendo, comincino a fioccare le richieste di chiarimenti e di rimborso.

Arriverà un decreto per differire l’entrata in vigore della sentenza? Anche su questo si starebbe lavorando prima che i ricorsi comincino ad arrivare in massa e sopratutto per evitare di lasciare scontente decine di migliaia di persone nel pieno della campagna elettorale.

Ma sarà legale sospendere, anche se solo per qualche settimana gli effetti della sentenza?

Probabilmente anche un esperto dei meandri fatti di leggi e leggine tipicamente italiche farebbe fatica a poterlo dire con estrema certezza.

Di sicuro c’è che è una bella gatta da pelare per il terzo terzo governo italiano consecutivo non eletto dai cittadini.

E se proprio non dovesse avere altre soluzioni, ce la farà a malapena a rimborsare chi ha avuto un blocco della rivalutazione, calcolato su un assegno mensile lordo fino a 2.250 euro.

Almenochè il contributo di solidarietà sulle pensioni sopra i 5 mila euro non diventi un l’unica strada da percorrere.




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