Imposta di Bollo: come Difendersi dagli Aumenti

Aumento imposta di bollo in arrivo su conti correnti, buoni postali e conti deposito, dal gennaio prossimo. La nuova tassazione (corrispondente ad una maggiorazione del 50%) si tradurrà in un ulteriore esborso di danaro (s) proporzionale ai risparmi. Saranno colpiti non solo i risparmiatori e chi utilizza i servizi bancari e finanziari per lavoro, ma anche i pensionati che sono stati obbligati dal governo ad attivare necessariamente un conto in banca, anche solo per poter ritirare la pensione.

Una penalizzazione per tutti quindi, in particolare per i ceti più bassi, come sempre più spesso accade.

Imposta di bollo 2013: le novità

Anzitutto l’imposta di bollo sui conti di deposito e sugli altri prodotti bancari e postali simili, che era già stata resa proporzionale e non più fissa, aumenterà dallo 0,1% allo 0,15%,  del capitale, compresi anche gli importi vincolati.

Praticamente un aggravio di 15 euro all’anno ogni mille euro di soldi presenti sul conto. In ogni caso, si pagheranno minimo 34,20 euro annualmente, a prescindere dalla somma depositata; il prelievo fisso colpirà quindi anche i piccoli depositi di risparmio.

Fino ad ora la maggior parte degli istituti finanziari, sopratutto riguardo i conti online e i conti deposito, si sobbarcavano l’onere dell’imposta di bollo non facendola pagare.

Chi ha dei conti deposito aperti quindi, è bene che verifichi le nuove condizioni applicate visto che molte banche hanno comunicato ai propri clienti di aver nuove modifiche contrattuali in vista degli aumenti previsti.

Ricordiamo che le modifiche contrattuali si possono anche rifiutare rescindendo il contratto (e chiudendo quindi il conto per passare ad un altro conto più conveniente, magari di un’altra banca) senza penale, a patto che lo si faccia entro i termini di legge.

Il testo unico bancario precisa che le modifiche si intendono approvate solo ove il cliente non receda, senza spese, dal contratto entro la data prevista per la sua applicazione.

Attualmente le banche che non fanno pagare l’imposta di bollo ai propri clienti sono: Banca IFIS, Banca Sistema, BCC for Web, Privat Bank, IW Bank, Carige, ING Direct (Conto Arancio).

Prima di passare ad una di queste banche vale la pena considerare tutte le clausole e le condizioni contrattuali oltre all’imposta di bollo.

Di questo passo, lo strumento finanziario più conveniente potrebbe diventare il materasso.

Con le novità in programma invece potrebbe svanire anche la convenienza dei conti correnti online e dei conti deposito, visto che ormai sono sempre meno le banche che non fanno pagare l’imposta di bollo.




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