Fare Soldi Cercando Oro col Metal Detector Cerca Metalli

Cercare oro col metal detectorCercare oro nell’era dei computer. Pratica molto diffusa, ma poco conosciuta.

Ne avevo sentito parlare, ma non mi ero mai soffermato ad approfondire la cosa; tanto meno mi era mai capitato di incontrare qualche metal-detecting all’opera…fino a pochi giorni fa.

Domenica scorsa, essendomi svegliato presto, ho deciso di fare un giro al mare che dista pochi km dal luogo in cui abito.

Arrivato nei pressi della spiaggia scorgo in lontananza una persona con uno strano aggeggio in mano che mi viene incontro.

Non ci bado più di tanto e continuo a stare per i fatti miei, finchè non mi sento chiamare: l’uomo con lo strano aggeggio è un mio amico d’infanzia che non vedevo da tempo e che si ferma a salutarmi.

Tra una chiacchiera e l’altra, incuriosito, ne approfitto a chiedere cosa stia facendo e scopro cosi’ che sta cercando oro sulla spiaggia dotato di metal detector.

La mia curiosità sale e chiedo altre spiegazioni.

Scopro così che ogni anno in estate la gente al mare perde un sacco di roba tra gioielli, telefonini, chiavi, orologi ed altro.

La mattina presto semplicemente sondando la sabbia con un cerca metalli o anche con un bastone, si possono fare dei bei ritrovamenti.

Probabilmente a causa del mio sguardo, un misto di stupore e incredulità, il mio amico apre il marsupio che porta in vita e sfoggia con orgoglio il bottino della mattinata: 2 braccialetti, un anello con pietruzza incastonata ed una fede nuziale.

Tempo impiegato: circa 2 ore. Quasi non credo ai miei occhi, ma qualcosa non mi torna.

Siamo in inverno o quasi, mica la gente a novembre va in spiaggia a fare il bagno.

Certo, dice Pierluigi, in estate quasi ogni mattina trovo qualcosa e succede a volte di fare proprio dei buoni ritrovamenti.

L’oro trovato lo rivendo e credimi, i guadagni sono di tutto rispetto. Mi è capitato di trovare anelli con incastonate pietre di un certo valore.

In inverno bisogna aspettare il momento giusto: dopo una bella mareggiata, quando le onde hanno spinto forte per giorni verso la spiaggia, si va in azione ed i risultati sono molto buoni.

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A questo punto trovo una scusa per andare, lo saluto e torno a casa.

Impiego il resto della mattinata su internet per cercare  notizie sui nuovi cacciatori di tesori.

Leggo un vecchio articolo su Panorama: secondo una ricerca effettuata da Eta Meta Research, che ha intervistato 200 bagnini e gestori di lidi, soltanto nel mese di agosto sulle spiagge italiane sono andati persi soldi e oggetti per un valore di oltre 14 milioni di euro.

Gli oggetti perduti sono i più svariati: catenine, braccialetti, anelli e orologi (59%), seguono gli occhiali, da sole, ma anche da vista (53%), e un’infinita’ di telefonini o altri oggetti tecnologici (47%).

Non si contano poi quelli che invece smarriscono le chiavi della macchina o di casa (43%), le ciabatte o gli accessori da spiaggia (39%) e interi portafogli (37%).

E non mancano i casi straordinari di chi riesce a perdere intere attrezzature da immersione, come segnala il 12%.

Continuo con le ricerche e trovo un altro articolo su Repubblica, dedicato ad un cercatore di mezza età che a suo dire, coi proventi della sua passione-lavoro, si è tolto e continua a togliersi delle gran belle soddisfazioni.

Leggo l’intervista rilasciata al giornale e noto che anch’egli, come il mio amico, concorda su un fatto: i mesi migliori sono quelli invernali e sopratutto settembre e ottobre, quando le spiagge sono libere da bagnanti e ombrelloni e le mareggiate riportano in spiaggia quanto si è perso in  acqua d’estate.

Metaldetecting, Goldhunter, Goldbuster: sono chiamati in tanti modi gli Indiana Jones dell’era tecnologica che a quanto pare, oltre che in spiaggia, praticano le ricerche anche in antichi campi di battaglia, vecchi agglomerati residenziali, sulle piste da sci, nei percorsi boschivi, nelle acque del mare.

Esiste addirittura una rivista specializzata del settore che in Italia conta circa 10.000 seguaci.

L’associazione che accomuna i ricercatori sparsi nella nostra nazione è presente anche online con un suo sito web.

A questo punto cessano le mie ricerche, con una convinzione: il prima possibile, proverò anch’io.

Male che vada avrò speso qualche centinaio di euro per il rilevatore di metalli, ma in compenso mi farò delle lunghe e salutari camminate sulla spiaggia.





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