Statali Furbetti del Cartellino: Licenziamento Immediato

Sta per entrare in vigore la legge che rende immediatamente licenziabili tutti i dipendenti pubblici che timbrano il cartellino e poi se ne vanno a fare i loro porci comodi: sospensione in 2 giorni, 15 giorni per difendersi e altre due settimane per arrivare al licenziamento.

Saranno contenti sopratutto i milioni di disoccupati che sarebbero ben lieti di lavorare al posto dei tanti statali disonesti di cui sono piene le cronache degli ultimi anni.

Furbetto del Cartellino

Ma non solo! Ovviamente è una buona notizia anche per gli altrettanti lavoratori del pubblico impiego che fanno sempre il loro dovere, oltre che per tutti i cittadini italiani onesti.

Certo, in un paese normale, quale non è il nostro, non ci sarebbe bisogno di una legge; in molte nazioni estere infatti, se non rispetti le regole… via… fuori… calci nel sedere senza tanti preamboli.

Ma l’Italia si sà, è un paese complesso; fortunatamente proprio oggi in Consiglio dei Ministri si discuterà il decreto Scia 2, presentato a gennaio e pronto al via libera finale, contenente anche le norme riguardanti proprio la stretta sui furbetti del cartellino.

Licenziamento dipendenti pubblici: come funziona

Se si viene beccati a strisciare il proprio badge (o quello di altri) e poi non ci si reca sul luogo di lavoro per cui si è regolarmente pagati, c’è la sospensione immediata, ad opera del dirigente, e avviene entro un arco di tempo massimo pari a 24 ore.

Di conseguenza non si avrà diritto a ricevere lo stipendio, anche se comunque si percepirà una sorta di assegno alimentare (perchè poi?), che ammonta alla metà della paga standard.

A questo punto sarà cura sempre del dirigente il dover mandare, allo stesso tempo, all’ufficio per i procedimenti tutta la documentazione necessaria per l’avvio dell’azione disciplinare.

Tutto avverrà a cominciare dal momento in cui il lavoratore scansafatiche sarà messo al corrente di essere stato beccato a far tutto, tranne che il proprio dovere.

Da quel momento in poi il fannullone di turno avrà 15 giorni di tempo per preparare la difesa, mentre altri 15 giorni dovranno bastare per portare a termine tutto l’iter.

Solo in casi eccezionali i tempi possono allungarsi, e questo può avvenire esclusivamente se il soggetto interessato risulta irreperibile.

In tutti gli altri casi, se si accerta la responsabilità, il licenziamento è automatico, non impugnabile e irreversibile.

Stessa cosa avverrà non solo per gli assenteisti, ma anche per il dipendente che ruba o compie altri reati ai danni del cittadino o dell’amministrazione per cui lavora (o per meglio dire dovrebbe lavorare).

Ciliegina sulla torta, i lavativi dovranno anche risarcire lo Stato per i danni d’immagine arrecati, che saranno proporzionali alla notorietà della notizia passata dai media (più se ne parla, più alta sarà la multa).

Riusciranno i nostri “eroi” politici a far passare la legge oggi? O ci saranno ulteriori correzioni che renderanno possibile il licenziamento immediato dei furbetti del cartellino solo sulla carta? Staremo a vedere!



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