Bolletta dell’Acqua: gli Italiani Saranno Rimborsati

soldi acquaBen 11 milioni di italiani stanno per ricevere il rimborso delle bollette idriche visto che, col referendum del 2011, i cittadini si sono dichiarati contrari ad una gestione dell’acqua basata sul profitto. Abolita quindi la remunerazione del capitale in misura fissa.

La tassa abolita, secondo le società che gestiscono gli acquedotti, serviva a ripagare i costi degli interessi passivi dovuti a debiti contratti per i lavori effettuati negli impianti.

Visto che però la gente si è espressa con parere opposto, è dovuto poi intervenire il Consiglio di Stato per chiarire il momento preciso a partire dal quale avrebbe avuto effetto la nuova legge.

Così, l’Autorità dell’Energia, ha stabilito con una delibera che il decorso dei rimborsi sarebbe stato considerato a far data dal 21 luglio 2011 e fino al primo di gennaio dell’anno successivo (2012).

Quasi 5 mesi da quando è stata abolita la remunerazione del capitale successivamente al referendum e l’introduzione della tariffa transitoria ottenuta in base ai nuovi parametri stabiliti dall’Autority dell’acqua, l’energia elettrica e il gas.

Ammontare complessivo dei rimborsi stimato in circa 55 milioni di euro che dovranno essere tirati fuori da 71 gestori del servizio idrico nazionale.

Non è dato di sapere con esattezza a quanto corrisponde l’importo dovuto per ogni singola utenza; secondo le prime stime si tratterebbe mediamente di circa 10 euro; le città interessate dal provvedimento sono 113 su tutto il territorio nazionale.

Purtroppo, come sempre più spesso accade nel bel paese, la macchina burocratica ha fatto sì che si dovesse attendere quasi due anni prima che si sapesse con certezza la cifra totale degli importi da restituire a chi ne ha diritto.

Ora i gestori hanno un mese di tempo per stornare, a titolo di rimborso, quanto dovuto agli utenti che hanno pagato più del dovuto (come detto prima, sono 11 milioni di contratti idrici domestici interessati).

I cittadini non dovranno fare nulla, se non controllare che la società a cui fa capo il proprio fornitore d’acqua detragga sulla prima bolletta utile quanto stabilito dalle ultime normative.

Ciò dovrebbe avvenire con la prossima bolletta utile visto che, in base alla delibera dell’Aeeg datata 11 aprile 2014, tutto l’iter di rimborso deve essere effettuato entro 30 giorni.

 Gestori interessati al rimborso idrico e gestori esclusi

I 71 gestori indicati dall’Aeeg sono quelli che applicavano il cosiddetto metodo di tariffa normalizzato e che dovranno obbligatoriamente effettuare i rimborsi; restano esclusi invece sia quelli che applicavano tariffe conformi al metodo tariffario Cipe, sia le società idriche che non hanno mai applicato quote tariffarie eccedenti a copertura di oneri fiscali, finanziari e accantonamenti per svalutazione crediti nella misura ritenuta efficiente.




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