Case Gratis in Italia: i Comuni che le Regalano

In diverse zone del bel paese, per far fronte all’abbandono del territorio, è stata presa l’inconsueta decisione di regalare le case disabitate, offrendole a chi desidera andarci a vivere dopo averle risistemate, al prezzo simbolico di un solo euro; praticamente case a costo zero.

Case in regalo ad 1 euro
Case in regalo

In altri casi le abitazioni vengono date in affitto a titolo gratuito.

Vediamo dove e come.

Luserna (Trento): offre case gratis in affitto per 4 anni nel paesino che conta meno di 300 anime.

Possono essere affittate a coppie dai 18 ai 40 anni, chiedendo in cambio attività di volontariato per il benessere di tutti. E forse si spera pure in nuove nascite.

Aprigliano, in provincia di Cosenza: il sindaco, per rilanciare l’economia locale, ha chiesto agli abitanti in possesso di una casa sfitta di metterla a disposizione dei villeggianti gratuitamente.

Fin da subito sono apparse numerose abitazioni disponibili.

Case in vendita ad 1 euro anche a Troina, provincia di Enna, in Sicilia.

Uno dei Borghi più belli d’Italia, garantisce attraverso il Sindaco sulla legittimità dell’investimento e si occupa delle procedure burocratiche.

Altrettanto successo sta riscuotendo la trovata del comune di Cinquefrondi, situato a 50 chilometri da Reggio Calabria e a 15 minuti dal mare.

Nel paesello che conta circa 6 mila abitanti, si trovano diverse case di 50-60 metri quadrati, nel centro storico, con vista sulle isole Eolie, in vendita al prezzo simbolico di un euro.

Anche in Molise, nel comune di San Giovanni in Galdo, ci sono 40 alloggi gratis per le vacanze estive. Iniziativa promossa dai ragazzi dell’associazione culturale “Amici del Morrutto”. che si sono occupati di rimetterle a posto, attrezzare e arredare.

Precedentemente c’è stata l’iniziativa di Cantiano nel Pesarese, dove, per cercare di fermare il calo demografico, si vendono le case a 1 euro.

Si tratta per lo più di case abbandonate da pochi anni, da ristrutturare, il cui acquisto ovviamente è subordinato alla ristrutturazione, con lavori da affidare a ditte locali.

C’è poi il progetto denominato Valore Paese – Cammini e Percorsi, attraverso cui l’Agenzia del Demanio, degli Enti territoriali e l’Anas mettono a disposizione di chi vuole ristrutturarli e trasformarli in strutture ricettive ben 100 immobili pubblici in concessione gratuita.

Segue in ordine di tempo nell’aver intrapreso questa strada, con la speranza di vederlo ripopolato, il Comune di Lecce nei Marsi (circa 2 mila anime e una densità demografica di soli 26 abitanti per chilometro), borgo situato nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo, situato in provincia di L’Aquila e distante 138 km da Roma.

L’amministrazione locale, con tale iniziativa, spera di far rivivere il centro storico, a patto che, chi decide di approfittare di questa opportunità, sia poi disposto a trasferirsi ed abitarci per almeno 5 anni.

Si tratta di case di privati che per disfarsene hanno indicato il Comune come intermediario, o in taluni casi le hanno cedute come libere donazioni: chi vuole acquistarle deve solo assumersi gli oneri di ristrutturazione.

Più nel dettaglio, chi vuole acquistare le case nel paese disabitato per le troppe persone che si sono trasferite altrove, deve assumerci l’impegno di prevedere un progetto di ristrutturazione e rivalutazione entro un anno.

E ovviamente anche quello di sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento.

I lavori poi devono iniziare nell’arco di 2 mesi a partire da quando si saranno ottenuti tutti i permessi necessari.

Fermo restando che occorre stipulare una fideiussione di 5000 euro della durata di tre anni, a garanzia della sicurezza dell’acquisto da parte del Comune, che successivamente verranno restituiti.

Trovate simili anche a Salemi in provincia di Trapani, Gangi in provincia di Palermo e Carrega Ligure in provincia di Alessandria.

L’obiettivo sempre lo stesso: evitare che i paesi indicati restino quasi deserti e abbandonati a se stessi dopo essersi svuotati dal fenomeno dell’emigrazione.

Ma vale davvero la pena accettare una casa gratis ma da risistemare se non addirittura da rifare totalmente, situata in luoghi sperduti e privi di servizi?

Ovviamente bisogna considerare che gli immobili in questione, nella maggior parte dei casi, si trovano in posti isolati, sono da ristrutturare e poi bisogna pagarci imu tasi e tarsu.

Certo è che se per molti non ne vale la pena, per tanti altri potrebbe essere un imperdibile occasione: chi ama i borghi e la vita tranquilla, come magari i pensionati, oppure gli scrittori, gli architetti, oppure ancora chi lavora in remoto tramite il computer, sempre che le zone siano coperte da internet ad alta velocità.

La proposta è rivolta a tutti, con priorità verso le giovani coppie e i meno fortunati, col fine di salvaguardare il patrimonio architettonico del luogo.

Per tutti coloro ai quali l’iniziativa finalizzata ad avere in regalo una casa senza soldi potrebbe interessare, non resta altro da fare che chiamare il Comune interessato e farsi dare tutti i chiarimenti di cui si ha bisogno.

Anche se, stranamente, sul sito web ufficiale del Comune di Lecce nei Marsi non c’è traccia nè della Delibera di Consiglio Comunale, tanto meno dell’Avviso Pubblico.

Si unisce alla lista sopra citata anche il Comune di Regalbuto in provincia di Enna, che regala case alla cifra simbolica di un solo euro.

Vecchi immobili situati nel centro storico e in periferia, che ovviamente dovranno essere ristrutturati.

In questo caso però, le spese da sostenere per metterle a posto rendendole nuovamente agibili,  potrebbero anche essere finanziate, a seconda dei casi, grazie ad incentivi statali o europei.

Scopo dell’iniziativa, sempre il medesimo: contrastare l’abbandono da parte della popolazione e ridare nuova vita ad alcune aree della zona.



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