Piano Garanzia Giovani: Nuovi Interventi e Misure per la Formazione

Per realizzare tali interventi, però, occorre che siano conseguiti alcuni risultati, propedeutici alla ottimale realizzazione del Piano, così come di seguito indicati.

– Definizione di livelli essenziali delle prestazioni validi su tutto il territorio nazionale, che fungano da riferimento per l’individuazione delle modalità, dei costi standard e dei contenuti essenziali con cui la Garanzia viene attuata;
– effettiva disponibilità, in tempi certi, di una diffusa rete di punti di accesso fisici e virtuali (piattaforma nazionale integrata), che permetta ai giovani di ottenere livelli di servizio comuni su tutto il territorio e corrispondenti agli standard nazionali definiti;
– servizi e interventi sussidiari messi in campo dal Governo e dalle Regioni al fine di garantire, secondo i tempi del piano nazionale, l’accesso alla Garanzia su tutto il territorio nazionale;
– sistema nazionale di monitoraggio degli standard e delle prestazioni, dei servizi e del raggiungimento degli obiettivi, basato sulla condivisione ed analisi di dati individuali;
– disponibilità di un sistema informativo del lavoro che faccia riferimento a standard minimi di servizio condivisi, protocolli di interscambio tali da permettere tracciabilità, univocità e diffusione delle informazioni; in tal senso è fondamentale un portale nazionale nel quale siano disponibili servizi e informazioni su opportunità di lavoro in ambito nazionale e comunitario;
– reale cooperazione fra i domini informativi dell’Istruzione e della Formazione Professionale, della Previdenza, della Tutela e della Sicurezza nel lavoro e il sistema informativo del lavoro, al fine di realizzare efficacemente politiche di prevenzione delle condizioni di esclusione, di contrasto alla disoccupazione, di attivazione, di integrazione fra politiche attive e passive, di alternanza istruzione/formazione-lavoro;
– individuazione di interventi finanziabili, tra cui:



  • un’offerta di lavoro eventualmente accompagnata da un bonus occupazionale;
  • un’offerta di contratto di apprendistato, anche da svolgersi all’estero con il supporto della rete Eures
  • un’offerta di tirocinio accompagnata da una borsa di tirocinio; ;
  • un’esperienza con il servizio civile;
  • l’inserimento o il reinserimento in un percorso di formazione o istruzione per completare gli studi o specializzarsi professionalmente;
  • l’accompagnamento in un percorso di avvio d’impresa.

Quali sono le prossime tappe?
La Struttura di Missione si è impegnata, entro il 31 dicembre 2013, a delineare in via definitiva il Piano nazionale, che successivamente dovrà essere approvato in Conferenza Stato-Regioni e poi presentato all’Unione Europea.
In particolare, la Struttura definirà:
a) le Linee Guida per l’attuazione del Piano nelle quali siano individuati: i target con riferimento ai giovani cui offrire un’offerta di buona qualità di impiego, proseguimento degli studi o tirocinio, le prestazioni essenziali/servizi minimi, gli standard minimi di servizio relativi, gli output, gli indicatori di monitoraggio, le regole di cooperazione al fine di garantire un flusso ordinato e puntuale delle informazioni necessarie;
b) il Piano degli obiettivi e per la gestione delle risorse della “Garanzia per i Giovani”, articolati per Regioni e Province Autonome, in coerenza con il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale, che preveda l’assegnazione di parte delle risorse europee previa verifica del raggiungimento dei target di spesa e degli obiettivi;
c) il target minimo di giovani cui offrire la Garanzia. La definizione dei destinatari dell’intervento sul piano qualitativo e quantitativo è strettamente connessa alla quantificazione delle risorse economiche disponibili. Tale individuazione si rinvia ad una fase successiva nella quale saranno note le risorse, concordati i destinatari e la copertura delle platee.

Si spera che il Piano Garanzia Giovani non sia l’ennesimo macro progetto che resti tale: alcuni dei nostri giovani devono essere messi nelle condizioni di non avere più alcun alibi, ma questo non può dipendere solo dalla loro buona volontà.




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