Nuovi Business: Birth Tourism

Turismo delle nascite: le coppie in attesa della nascita di un figlio, nelle ultime settimane prima del parto, riducono al minimo gli spostamenti e i viaggi per fare in modo che la propria creatura nasca il più possibile in un luogo vicino casa. Almenochè, per qualche motivo, non desiderino che il nascituro venga alla luce volutamente in uno specifico posto preventivamente stabilito.

Un esempio è il caso degli Stati Uniti luogo in cui ogni anno, molti turisti stranieri si recano in vacanza per poi fare ritorno a casa con un figlio nato in terra statunitense e quindi cittadino americano a tutti gli effetti.

Questa tendenza, denominata turismo delle nascite (Birth tourism), se da un lato ha generato una controversa discussione fra i giuristi riguardo le tematiche legate all’immigrazione, ha creato allo stesso tempo una nuova opportunità di business per agenzie viaggi di tutto il mondo e strutture ricettive negli states.

Il Dipartimento di Stato e il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale statunitensi, si sono espressi in riguardo dichiarando che non esistono norme specifiche che vietano alle donne straniere in stato interessante di entrare negli Stati Uniti.

Diverse agenzie di viaggio e catene alberghiere non hanno perso tempo per sfruttare l’opportunità, trovando il modo di trarre profitto da questa abitudine sempre più diffusa.

Secondo il XIV emendamento della Costituzione americana infatti, i bambini nati sul suolo americano diventano automaticamente cittadini americani, indipendentemente dall’origine dei genitori o dal paese di residenza degli stessi.

L’ emendamento in questione recita: “Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla giurisdizione stessa, sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono”.

D’altronde, un paese che si preoccupa della libertà, delle famiglie e dei valori delle stesse, non potrebbe dar colpa ai nascituri per una decisione presa dai propri genitori.

Da qui l’esplosione del fenomeno del turismo delle nascite negli Stati Uniti, che sembra essere una tendenza crescente.

Il numero di nascite negli Usa da parte di madri non residenti è aumentato del 53 per cento tra il 2000 e il 2006, secondo i dati diffusi dal National Center for Health Statistics.

Negli ultimi anni, molte donne sono giunte appositamente negli states provenienti dal Messico, dalla Corea del Sud, dalla Cina e dal Taiwan.

la tendenza ora si sta estendendo anche ai paesi dell’Europa, sopratutto quella orientale, e in special modo in Turchia.

Le coppie che possono permettersi viaggio e soggiorno negli Stati Uniti, è come se pagassero un piccolo pedaggio per fare in modo che il nascituro possa beneficiare di tutti i vantaggi provenienti dall’avere la cittadinanza americana.

Senza contare che, secondo gli esperti, chi nasce in uno stato a stelle e strisce è facilitato anche nel caso in cui voglia favorire l’immigrazione legale e permanente dei propri familiari.

Una società turca, proprietaria negli states del Marmara Manhattan hotel di new York, ha colto al volo l’opportunità di business offrendo pacchetti vacanza ad hoc per le mamme in dolce attesa.

L’offerta, spiegata dalla portavoce dell’hotel Alexandra Ballantine, propone al costo di 8.000 dollari circa, l’alloggio per un mese tasse escluse, il trasferimento in aeroporto, una culla per il nascituro e un dono per la neo mamma.

Bisogna tener presente però che il costo di tutta l’operazione potrebbe attestarsi intorno ai 45 mila dollari, considerando che i tempi di permanenza potrebbero prolungarsi di un ulteriore mese ed inoltre, bisogna considerare il pagamento delle spese mediche relative al parto.

Il Regno Unito, l’Irlanda, l’India e l’Australia, hanno rivisto negli ultimi anni le loro leggi per i diritti di nascita, e non permettono più ai bambini nati sul loro territorio di ottenere in automatico la cittadinanza.

Probabilmente, in un futuro non molto lontano, la stessa cosa potrebbe accadere anche negli states.

Se hai un’agenzia viaggi in qualsiasi parte del mondo o una struttura ricettiva negli Stati Uniti, fai ancora in tempo a sfruttare il business delle nascite in America.





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