Casa Low Cost e Fai da Te con Soli 3Mila e 500 Euro

hobbit houseSbarazzarsi definitivamente di mutui, prestiti e costi d’affitto, spendendo circa 3.500 euro per realizzare una casa con le proprie mani. Questa è l’ardua impresa in cui è riuscito il trentaduenne Dale, cittadino britannico del Galles che nel giro di pochi mesi è riuscito a costruire una casa in perfetto stile Hobbit.

Armato di qualche attrezzo e tanta buona volontà e aiutato occasionalmente da qualche amico, si è letteralmente costruito (pur senza avere alcuna esperienza in carpenteria o architettura) una casa rigorosamente ecologica, ecosostenibile ed energeticamente indipendente, fatta quasi esclusivamente impiegando materiali naturali.

In tal modo, oltre a spendere una cifra a dir poco irrisoria, è riuscito nell’intento di realizzare una vera e propria casa a impatto zero, evitando anche di usare materiali che contengono cocktail micidiali di sostanze dannose per la salute umana.

Pur dotando la propria abitazione autocostruita di acqua corrente ed energia elettrica, è riuscito a fare a meno anche degli allacciamenti alla rete utilizzando pannelli solari e deviando l’acqua da una vicina sorgente.

Anche a Simon Dale lo spunto per costruire la sua hobbit house è venuto da una esasperante situazione economica.

Con pochi attrezzi e pochissimi soldi invece, non solo si è costruito  una vera e propria abitazione a basso costo in poco tempo ma è riuscito a dare vita ad un progetto, chiamato Lammas Project, con l’ obiettivo di far sorgere ovunque costruzioni low cost e a impatto zero.

Se non si fosse inventato la valida alternativa, di certo avrebbe potuto sfruttare forse l’unico modo per spendere poco acquistando un immobile, ovvero comprare casa all’asta.

Sembra incredibile ma la casa autocostruita è stata fatta usando in larga parte poche, semplici, materie prime: la struttura e i pavimenti sono stati realizzati in legno e pietra, le pareti in paglia, l’intonaco fatto di fango, mentre la calce naturale è stata usata per la pitturazione.

La casa è riscaldata da una stufa a legna, mentre per l’energia elettrica necessaria all’illuminazione si fa ricorso a dei pannelli solari installati sul tetto; per avere l’acqua in casa è bastato modificare il corso d’acqua, mentre per raffreddare il frigorifero si è sfruttata l’aria fredda proveniente dal sottosuolo.

Per raffrescare gli ambienti in estate non serve nulla: il legno e la paglia utilizzati per la realizzazione delle mura e della struttura infatti, com’è noto sono materiali altamente isolanti e permettono quindi di mantenere costante la temperatura in casa.

Sul tetto poi c’è una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana che viene convogliata direttamente in un laghetto vicino alla casa.

Essendo un’abitazione ecologica al 100%, non potevano certo mancare i pannelli solari per il riscaldamento e l’energia elettrica, mentre il frigorifero viene raffreddato dall’aria sotterranea proveniente dalle fondamenta.

Per l’irrigazione dell’orto c’è una cisterna sul tetto che raccoglie l’acqua piovana e la convoglia direttamente in un laghetto artificiale posto vicino alla casa.

Praticamente non è stato trascurato nulla a conferma ancora una volta che il risparmio e l’eco sostenibilità sono molto più a portata di mano di quanto si possa credere.

C’è da dire che Dale è stato anche fortunato poichè non ha speso nulla nemmeno per il terreno necessario a realizzare l’abitazione visto che, il proprietario, è stato ben felice di regalargli un appezzamento situato all’interno di un boschetto privato, chiedendo in cambio semplicemente di prendersi cura della zona circostante.

L’abitazione ecologica, a impatto zero e a costi che affermare ridotti all’osso è dir poco, hanno permesso a Dale ed alla sua famiglia (moglie e 2 figli) di liberarsi da costi d’affitto e sopratutto da un mutuo diventato insostenibile attraverso cui aveva tentano invano di riscattare l’acquisto di una casa già costruita, uguale a migliaia di altre case.

Probabilmente in Italia sarebbe impossibile ottenere i permessi necessari a costruire una hobbit house e pensare quindi di poter abitare in una dimora del genere con tutte le carte in regola.

E’ anche vero però che fino a qualche anno fa sembrava lo stesso per le case di paglia con struttura portante in legno, che oggi stanno diventando sempre più una realtà costruttiva.

Sicuramente per quello che costano ci sarebbero da un giorno all’altro migliaia se non milioni di persone disposte a costruirsene una.

Con poca spesa infatti si risolverebbero i problemi di chi è senza dimora fissa, di chi sempre più a fatica riesce a pagare l’affitto e di chi, suo malgrado, dopo aver perso il lavoro è impossibilitato a continuare a pagare il mutuo per una casa che probabilmente non riuscirà mai a riscattare.

Non dimentichiamo infatti che gli affitti sono sempre più cari, i mutui inaccessibili, e molti giovani e meno giovani desiderosi di metter su famiglia (a dire il vero anche tante coppie sposate con difficoltà economiche) fanno sempre più fatica ad avere un tetto sulla testa, che dovrebbe essere alla base di una vita decorosa e indipendente.

Speriamo ci sia presto qualcuno capace di fare da apri pista, anche se è facile ipotizzare che le potenti lobby del cemento ci metterebbero poco a bloccare ciò che va contro i propri interessi economici.

 



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