Prestito della Speranza: Come Richiederlo

Le famiglie in difficoltà economica, rivolgendosi alle parrocchie di appartenenza, possono richiedere un prestito a tasso agevolato anche in mancanza di garanzie. Ciò è possibile grazie alla Conferenza Episcopale Italiana che ha attivato il cosiddetto prestito della speranza.

L’iniziativa è stata resa possibile anche attraverso un accordo stipulato con l’Abi (Associazione Bancaria Italiana).

Finalità: sostenere finanziariamente i nuclei familiari che loro malgrado si sono ritrovati in situazioni economiche di disagio.

Le parrocchie hanno il compito verificare i beneficiari dell’iniziativa denominata Prestito della Speranza.

Persone che hanno seri problemi economici e fanno fatica ad arrivare alla fine del mese o a pagare le bollette per cause legate molto spesso alla perdita del posto di lavoro da parte dell’unico componente occupato in famiglia.

Grazie al contributo di soggetti privati ed istituzionali, il fondo di garanzia è stato attivato (settembre 2009) con una dotazione patrimoniale di 30 milioni di euro.

Il fondo è destinato a sostenere l’accesso al microcredito sociale delle famiglie che hanno subito una significativa riduzione del reddito da lavoro, e l’accesso al microcredito di chi intende avviare o sviluppare una attività imprenditoriale.

Di questo importo, una grossa parte (25 milioni) è stata destinata a garantire il microcredito sociale mentre i restanti 5 milioni di euro sono finalizzati al sostegno delle imprese in difficoltà.

Il meccanismo virtuoso generato dal fondo di solidarietà permette di aiutare nel tempo un numero sempre crescente di persone.

Questo perchè con la restituzione del prestito i fondi disponibili vengono reimpiegati per soccorrere altra gente bisognosa.



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