Mantenere con cura i capi di vestiario

come far durare più a lungo i propri capi di vestiarioI tessuti non sono tutti uguali ma spesso per praticità o mancanza di tempo, sono lavati nello stesso modo rischiando di rovinare dei capi a cui teniamo molto. Qualche trucco per ovviare al problema rispolverando i consigli della nonna.

Indumenti di lana: durano più a lungo se lavati al rovescio poichè in tal modo, non si formeranno le antiestetiche palline di lana. Per tentare di recuperare la lana infeltrita immergerla 24 ore in acqua fredda con un cucchiaio di ammoniaca per litro.

Lana ingiallita: lasciarla a bagno 24 ore in acqua e succo di due limoni per ogni litro, oppure un cucchiaio di acqua ossigenata ogni tre litri. Attenzione alle istruzioni riportate sull’etichetta perchè alcune lane si lavano in lavatrice, altre solo a mano.

Indumenti di seta: per mantenerli morbidi, aggiungere all’ultimo risciacquo succo di limone oppure aceto o un po’ di sale. Se è ingiallita, sciacquarla con acqua fredda con  aggiunta di due cucchiai di latte e qualche goccia di acqua ossigenata; per rinnovarla, lasciarla a bagno mezz’ora in acqua e sale.

Bucato a mano: lasciare a bagno i tessuti bianchi in lino, cotone e canapa per un’ora e gli indumenti colorati per dieci minuti.

pizzi come il Tulle acquistano freschezza se lavati con acqua di riso: bollite a lungo una cucchiaiata di riso in mezzo litro d’acqua, filtrate ed eventualmente, se la soluzione è troppo densa, allungate con altra acqua prima dell’uso.

Tessuti acetati: lavare a bassa temperatura a mano o in lavatrice; non strizzare e non usate una centrifuga forte. Tessuti acrilici: lavare a bassa temperatura in lavatrice dopo avere letto l’etichetta. Cachemire: lavare a mano in acqua fredda con scaglie di sapone. Sciacquate bene e tendere senza strizzare.

Cotone: lavare in lavatrice ad alta temperatura, separando i capi bianchi dai colorati.

Fustagno:lavare sempre il tessuto rivoltandolo, a mano o in lavatrice, secondo istruzioni.

Jeans: lavare a parte fino a che non si è certi che non perda colore. Lavare dal rovescio.

Lino: lavare in lavatrice secondo le istruzioni verificando prima la tenuta dei colori.

Pelle: spruzzare un prodotto specifico dopo il lavaggio a mano per evitare la comparsa dei segni.

Per assicurarsi se un capo stinge stirare una parte del capo mettendola tra due pezzi di tela bianca. Se la tela si macchia, si tratta di un capo delicato da lavare a mano separatamente, o in lavanderia. Se a causa di un capo che ha stinto si è macchiato l’intero bucato provare a rifare il lavaggio immediatamente usando al posto del detersivo il perborato.

Per eliminare germi e batteri e sterilizzare gli strofinacci da cucina, metterli nel microonde per qualche minuto dopo il lavaggio.

Per pretrattare polsini e colli si può utilizzare lo shampoo per capelli.

Pizzo: smacchiare con un detergente leggero prima di lavare e non candeggiare.

Pizzi e intimo: (reggiseni in pizzo, sottovesti, culottes, ecc) per evitare che si sciupino o che si sfilino i ferretti durante la centrifuga, metterli nella federa di un cuscino e poi in lavatrice.

Lavaggio dei ricami: mettere sopra il ricamo un fazzoletto e fissarlo con qualche punto, bagnare, insaponare con sapone neutro, sfregare leggermente in modo da pulire il ricamo attraverso il fazzoletto, sciacquare, non strizzare e far asciugare in piano; stirare dal rovescio su un mollettone morbido e scucire il fazzoletto.

Cachemire: aggiungere un cucchiaio di bicarbonato nell’acqua di risciacquo. Manterrà i capi morbidi ed eviterà di infeltrirli.

Capi dei neonati: non usare detersivi da lavatrice per evitare allergie. Meglio il sapone di Marsiglia. I golfini si possono lavare nell’acqua in cui è stata bollita la pasta. All’acqua del risciacquo, invece dello sbiancante, aggiungere la polpa di una patata grattugiata.

Come sbiancare i capi bianchi

Le calze in cotone bianco farle bollire in una pentola piena d’acqua in cui si è aggiunto qualche fetta di limone (un efficace sbiancante naturale). Anche il detersivo per lavastoviglie funziona egregiamente: basta aggiungerlo al detersivo normale. Lino e cotone: lasciare in ammollo per 15 minuti in una soluzione di 15 ml di candeggina e 10 litri di acqua fredda. Sciacquare bene e poi lavare normalmente.

Lana: immergere per una notte in una soluzione di una parte di acqua ossigenata e 8 parti di acqua fredda.

Nylon: immergere gli indumenti in 90 ml di detersivo per piatti e 45 ml di candeggina diluiti in cinque litri di acqua molto calda. Lasciare che il tutto raggiunga la temperatura ambiente, poi immergere i capi per almeno 30 minuti.



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