Tassa Sui Versamenti di Soldi Contanti in Banca: Giallo sulla Smentita

Poche ore fa era stata diffusa la notizia secondo cui, insieme alle nuove norme sul fisco internazionale, sarebbero arrivati ulteriori strumenti finalizzati ad incoraggiare la tracciabilità dei pagamenti e combattere l’evasione, compresa un’imposta di bollo proporzionale sui versamenti fatti in banca. Ora si parla di una smentita non ben precisata.

Ovviamente la novità non è stata accolta favorevolmente dagli italiani, molti dei quali hanno ritenuto la tassa sul contante solo l’ennesimo ingiusto e inutile balzello.

Questo perchè, secondo il punto di vista più ricorrente, a farne le spese ancora una volta saranno solo i contribuenti onesti.

Il motivo è presto spiegato: chi continuerà a fare nero non è così stupido a versare soldi in banca.

E poi riguardo la trasmissione telematica degli scontrini, non viene vista come una soluzione efficace contro la lotta all’evasione.

E’ ovvio infatti che chi ad esempio evade gli scontrini, non facendone proprio, non avrà nulla da trasmettere al fisco.

Stesso dicasi per chi evade non emettendo fatture: anche in questo caso non trasmetterà nulla.

Praticamente è opinione comune che si tratterà solo di ulteriori adempimenti a carico di tutte quelle persone che fanno onestamente il loro lavoro e che vengono continuamente vessate di regole, adempimenti, comunicazioni, trasmissioni, cavilli.

Per non parlare dell’ennesimo regalo a favore delle banche le quali, con l’imposta sul danaro versato, non faranno altro che aumentare gli utili grazie al nuovo balzello da pagare da parte di tutti coloro che depositeranno somme superiori ai 200 euro.

E come se ciò non bastasse, per giunta potranno risparmiare sulla gestione del contante.

Ovviamente il tutto si ripercuoterà sul consumatore finale.

Le indiscrezioni circolate in mattinata facevano riferimento a nuove norme che il Consiglio dei ministri avrebbe esaminato il 20 febbraio prossimo.

Non è passata nemmeno mezza giornata che già si comincia di parlare di notizie non veritiere, al momento non ancora confermate.

Dietrofront reale motivato dall’ira dei cittadini? O solo disinformazione a comando per placare gli animi esasperati della gente?

Al momento qualche testata online parla di smentite da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, non meglio precisate.

Rainews afferma che siano state fonti ministeriali a screditare (o ritrattare?) la notizia, precisando che non c’è nessuna verità riguardante una tassa sui depositi bancari, tanto meno un giro di vite sul denaro contante.

La pagina de Il Giornale (versione online) scrive che il governo non prevede nessuna tassa sull’uso della cartamoneta, sottolineando che lo avrebbero affermato fonti governative.

IL Corriere.it addirittura si spinge oltre e parla di un giallo del governo l’ipotesi dell’applicazione di una tassa sul denaro dopo l’indiscrezione riportata dal Sole 24 Ore.

Anche in questo caso viene citata una nota del Mef; ma a differenza dei giornali web menzionati prima, stavolta dall Ministero viene confermata la volontà di applicare l’imposta sui soldi, contestando però che la dicitura “tassa sui contanti” non sarebbe veritiera.

Secondo Repubblica.it il ministero dell’Economia ha definito “infondate” le indiscrezioni circolate sulla stampa circa un’imposta di bollo sui versamenti in banca di contante.

Il mistero si fa ancora più fitto consultando quanto riportato da ilsecoloxix.it: in un apposito articolo si dice che “fonti del ministero dell’Economia hanno fatto sapere che il governo non prevederebbe l’applicazione di alcuna tassa sui versamenti, centrando l’attenzione proprio sulla parola.

Perché non si potrebbe parlare di «tassa», e però la norma esisterebbe eccome. ”

Appare evidente che, pur non sapendo di fatto come stanno davvero le cose, l’ipotesi più plausibile propende eccome per l’introduzione dell’ennesima gabella che cercheranno in tutti i modi di non far passare come tale.

Per approfondire l’argomento clicca sul seguente link e leggi l’articolo che spiega dettagliatamente come funziona la nuova tassa sul contante.




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