Superanagrafe dei Conti Correnti: Partono i Controlli Bancari

controlli fiscaliDebuttano in grande stile i nuovi controlli del fisco finalizzati a ridurre drasticamente l'evasione fiscale. Sotto la lente del grande fratello dell'Agenzia delle Entrate andranno conti correnti, carte di credito e investimenti. Entro la fine del mese di febbraio saranno trasmessi tutti i dati relativi al 2013.

Il 28 di questo mese è il termine ultimo entro cui banche, compagnie assicurative, istituti di credito, poste e intermediari finanziari tutti dovranno obbligatoriamente inviare alla Guardia di Finanza le informazioni in loro possesso riguardanti movimenti effettuati sui conti correnti, conti di depositi, fondi pensione, carte di credito, acquisti d’oro e di preziosi e accessi alle cassette di sicurezza relativi al 2013.

Riguardo invece i dati riguardanti il 2014 l'invio potrà essere fatto entro il 29 maggio prossimo, mentre per quelli riferiti all'anno in corso (2015) i termini scadranno il 15 febbraio 2016.

Più nel dettaglio, all'anagrafe tributaria, interessa sapere quanto di seguito indicato.

Conti correnti e conti deposito: saldo contabile a inizio e a fine anno, importo totale degli accrediti effettuati e ammontare di tutti gli addebiti;

conti deposito di titoli e obbligazioni: controvalore dei titoli rilevato a inizio e a fine 2013 e 2014 (come da estratto conto), importo totale sia degli acquisti sia dei disinvestimenti effettuati nel 2013 e 2014;

carte di credito e debito, prepagate ricaricabili: utilizzo del plafond di spesa a inizio e a fine anno, importo totale degli acquisti effettuati nell'anno, ricariche effettuate, importo totale del valore delle carte acquistate nell'anno;

cassette di sicurezza: numero totale degli accessi effettuati nell'anno;

operazioni extra conto: ammontare delle operazioni nel 2013 e nel 2014 e numero delle stesse;

oro e derivati: operazioni di compravendita di oro e metalli preziosi avvenute nel 2013 e 2014, operazioni su contratti derivati, valore nozionale sia dei contratti aperti sia dei contratti chiusi nell'anno, così come il numero totale dei contratti stipulati;

gestione collettiva del risparmio: ammontare a inizio e fine anno del contratto di gestione, importo totale di sottoscrizioni e rimborsi di quote nell'anno;

gestioni patrimoniali: valore globale del patrimonio sia a inizio che a fine 2013 e 2014, importo totale tanto di apporti ed estinzioni effettuate nell'anno;

Ovviamente non sfuggiranno agli occhi del fisco nemmeno le informazioni su certificati di deposito e buoni fruttiferi, tantomeno le ricariche telefoniche.

I dati aggiornatissimi in mano agli incaricati dello Stato demandati a scovare gli evasori praticamente alimenteranno una banca ricca di informazioni completissime e capaci di sottoporre ai raggi x qualsiasi contribuente, privato cittadino o impresa che sia.

Grazie al cosiddetto Archivio dei Rapporti, le cui norme sono state fissate da uno specifico provvedimento sottoscritto dall'attuale direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi, effettuare dei controlli incrociati specifici e mirati diventerà semplice come bere un bicchier d'acqua.

E per chi, pur sapendo di essere in regola teme di incappare nelle maglie dei controlli da parte del fisco ritrovandosi con un sacco di grattacapi da risolvere, non resta altro da fare che leggere l'articolo di seguito indicato, attraverso cui comprendere quali sono i contribuenti a rischio controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate.




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