Denuncia Affitti in Nero: Ora Puoi Essere Sfrattato

affitto in neroCon la recente sentenza della Corte Costituzionale, gli inquilini che in passato hanno denunciato il padrone di casa per avergli affittato un immobile in nero, usufruendo in tal modo di prezzi scontatissimi, rischiano di essere buttati in mezzo alla strada.

Oltre al danno la beffa, poichè la decisione della Consulta potrebbe portare chi vive in una casa in affitto a dover versare ai proprietari degli immobili, gli importi arretrati relativi alla differenza in meno pagata sul canone mensile oltre che il risarcimento dei danni.

La norma in questione, annullata retroattivamente, colpirà infatti anche i contratti risalenti fino al  6 giugno del 2011.

Dunque i locatori, col decadimento della legge, potranno chiedere agli affittuari di liberare l’abitazione e chiedere un indennizzo.

Gioiscono i proprietari degli appartamenti, mentre ben presto potrebbero trovarsi in guai seri le tante famiglie che vivono in affitto ed avevano approfittato di tale opportunità che gli consentiva di pagare canoni di locazione più bassi del 70/80% circa.

Ancora una volta, nel paese delle banane, lo Stato fa le leggi, la Corte Costituzionale le ritiene sbagliate annullandole (dopo anni) e a farne le spese sono sempre i cittadini.

Cosa fare per cautelarsi? Innanzitutto è bene cercare una nuova casa, sperando nel frattempo di non essere denunciati per occupazione abusiva visto che, ciò che era legge fino a qualche giorno fa, ora è solo carta straccia.

A onor del vero occorre anche precisare un altro aspetto: restando comunque invariate le regole fiscali, chi ha affittato una casa in nero dovrà pagare le imposte non versate, le sanzioni e gli interessi.

Quindi esiste anche la possibilità che, pur di non avere ulteriori esborsi di danaro, i proprietari degli immobili cerchino di risolvere la cosa in maniera bonaria. Nel dubbio comunque è bene premunirsi.

Intanto i sindacati degli inquilini e le associazioni dei consumatori stanno chiedendo a gran voce all’esecutivo di chiarire la situazione una volta per tutte, evitando che migliaia, se non centinaia di migliaia di nuclei familiari, si ritrovino da un giorno all’altro, buttati in strada nella migliore delle ipotesi.

Purtroppo si dovrà attendere che l’Agenzie delle Entrate fornisca il numero esatto degli inquilini che hanno denunciato l’affitto in nero. Il dato si dovrebbe avere entro il 15 aprile prossimo e solo successivamente il Ministero dell’Economia potrà riesaminare nuovamente le norme.

Sperando che la questione si risolva nel migliore dei modi, ci auguriamo che per il futuro, qualora dovessero ripetersi situazioni simili, la Corta Costituzionale non ci metta come suo solito anni prima di esprimersi.

Non guasterebbe una norma che la obblighi a pronunciarsi in tempi brevi. Nel frattempo noi comuni mortali non possiamo far altro che rendere pubblica la notizia augurandoci che almeno le situazioni pregresse vengano risolte nel modo migliore.

Certo è che se i politici si assumessero la responsabilità delle leggi (sbagliate) varate, e la consulta si desse una mossa a verificarne la costituzionalità o meno, sarebbe un bel passo in avanti verso il cammino di una nazione più giusta ed equa.

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