Risparmiare Benzina Evitando le Truffe dei Distributori

Dai controlli effettuati nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza, è emerso che il 15% delle stazioni di servizio passate al setaccio presentano irregolarità. A farne le spese gli automobilisti che ricevono meno carburante di quello pagato e nei casi peggiori, possono ritrovarsi col mezzo in panne.

 

I controlli a raffica messi in atto dalle fiamme gialle, hanno rivelato numerose irregolarità nei ditributori di benzina controllati.

Sulle 2.400 stazioni di servizio poste sotto esame i risultati sono stati preoccupanti: carburante annacquato, presenza di sostanze sintetiche, prezzi applicati diversi da quelli esposti, pompe erogatrici truccate, sigilli rimossi, ed altro ancora, che hanno portato alla denuncia e al sanzionamento di 137 gestori ed al sequestro di 53 colonnine e pistole erogatrici oltre che di ben 21.079 litri di prodotti petroliferi da nord a sud della penisola.

Le truffe dei benzinai, oltre a colpire gli automobilisti che già pagano il carburante a peso d’oro, influiscono negativamente anche sulle casse dello Stato, visto che sono stati riscontrati diversi casi di carburante acquistato e venduto in nero.

Nella sola provincia di Sondrio per esempio, sono stati scoperti 56 distributori che hanno contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio.

Ma se per tutelare le casse dello Stato ci pensa la finanza, noi consumatori dobbiamo ingegnarci in proprio per non incappare nelle grinfie dei benzinai furbetti.

Di seguito, qualche utile suggerimento per evitare le fregature quando si va a fare rifornimento.

Evitare i benzinai che stanno facendo scorta di carburante

Se c’è una autobotte nel piazzale del distributore, vuol dire che è quasi a secco ed in questi casi, anche se il benzinaio è in buona fede, può succedere che, facendo carburante, insieme alla benzina entri nel serbatoio anche dell’acqua, presente di per sè nelle cisterne per fare in modo che i residui rimangano sul fondo, essendo più pesanti dell’acqua.

Il rischio più immediato è che il mezzo si fermi dopo pochi chilometri, senza un apparente motivo; nelle auto si sporca il sistema di carburazione e ciò può comportare il fermo macchina di qualche giorno, mentre sulle moto o sui mezzi a due ruote in generale  si può rovinare la pompa, il sistema di iniezione e l’indicatore del livello di carburante.

In un caso o nell’altro, se dovesse accadere una situazione del genere,  è bene avvisare subito la Guardia di Finanza chiamando il 117 ed invitandola ad effettuare un controllo, dopo aver spiegato l’accaduto.

Dopo di chè conviene rivolgersi ad un legale per fare denuncia e richiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti, avendo cura di farsi rilasciare dal meccanico i pezzi sostituiti e la fattura riguardante anche il tipo di inteventi effettuati, oltre che un contenitore con un campione del carburante prelevato dal serbatoio.




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