Nascondi i Risparmi in Casa? Allora Commetti Reato!

Sembrerebbe una battuta, invece potrebbe diventare una triste realtà in base all’ultimo suggerimento dell’Unione Europea. Questa “novità” ci giunge per bocca di Stefano Simontacchi (direttore del Transfer Pricing Research Center dell’Università di Leiden, Olanda, e consigliere di Rcs MediaGroup). Riportiamo le sue parole dal Corriere della Sera: “una volta entrati nel sistema bancario, i soldi dovrebbero essere monitorati per impedire che vengano impiegati per usi incompatibili con l’attività del titolare”.

reato soldi in casa

Per Simontacchi, “si sta presentando un’occasione imperdibile per reperire i fondi che mancano per gli interventi a favore della crescita”.

L’allusione è riferita ai soldi degli italiani nascosti in casa propria creando, secondo gli investitori istituzionali, “un danno al sistema bancario del paese” e, che a detta del Ministero dell’Economia, non sono pochi:  la somma in questione ammonterebbe secondo stime Abi a 150 miliardi di euro, equivalenti a circa il 10 per cento del Pil italiano.

Ed ecco che l’italiano medio, già succube dei capricci delle banche (non dimentichiamoci dei casi di Arezzo, Marche…), terrorizzato dalla possibilità che i suoi risparmi vengano azzerati per qualche non chiara ragione di Stato, sembrerebbe venga inoltre considerato come “un enorme fiume sotterraneo di ‘liquido’ che alimenta l’economia sommersa nella quale sguazzano beati evasori fiscali e criminali e che preoccupa magistrati e forze di polizia che per farlo riemergere vedono come soluzione una nuova Voluntary Disclosure e norme che incoraggino l’uso della moneta elettronica”.

Ragionamenti questi di chi non deve contare i centesimi che ha in tasca prima di fare la spesa e che non ha bisogno di conoscere affatto il significato della parola “risparmio.  Eppure è lampante che sempre più italiani devono districarsi tra mille difficoltà.

E se sono poco propensi all’uso della moneta elettronica (siamo agli ultimi posti in Europa, seguiti solo da Bulgaria, Grecia e Romania) probabilmente il motivo è da ricercarsi nelle manovre di Unione e  Banca centrale europea.

Non si possono quindi confrontare i dati sulla circolazione di denaro in Italia con quelli  di Olanda, Svezia, Germania e  Norvegia.

E come si potrebbero poi convertire all’homebanking o all’e-commerce i cittadini ridotti ormai in povertà?

Se in Italia l’87% delle operazioni avviene in contanti è perchè non ci si fida più delle banche e si è stanchi di pagare i tanti costi occulti celati dietro la moneta elettronica.

Non dimentichiamoci che nel 2012 col Governo Monti e nel 2014 il ministero dell’Economia e finanze ripeteva che “l’eccessivo uso del contante e l’economia sommersa influenzano negativamente in modo significativo il livello di rischio-Paese… il contante è il mezzo di pagamento preferito per le transazioni riferite all’economia informale ed illegale”.

E proprio nel 2012 gli italiani ricevevano il limite di prelievo bancario di contanti di 1000 euro. Limite che Pier Luigi Bersani del Pd propose di abbassare a soli 200 euro.

Ci fu  poi chi addirittura propose  di portare il limite dei 1000 euro alla tesaurizzazione domestica in modo da poter far intervenire la Guardia di Finanza in casa degli italiani sospettati di detenere in casa un piccolo tesoretto superiore appunto ai 1000 euro.

In altre parole un’estensione dell’art.41 del decreto di pubblica sicurezza (che per ora riguarda solo il fondato sospetto di armi e droga).

La Bce  dal canto suo non immette più banconote da 500 euro nei paesi più poveri dell’ Ue  e, dal 2018, sospenderà del tutto la produzione di quel taglio di moneta adducendo come motivazione che le banconote da 500 euro sono diventate il mezzo preferito dalla criminalità e dal terrorismo per trasportare denaro.

Nel nostro caro bel paese, proprio in seguito alle parole dell’Ue  secondo cui “la corruzione si alimenta in contanti”  è nata l’idea di proporre all’Esecutivo Renzi e copiando Columbia ed Uruguay, di azionare il cosiddetto “conflitto tra contribuenti”. Ossia il cittadino che denuncia alla polizia il suo vicino sospettato di detenere in casa più di 1000 euro in contanti.

Il capitalismo al pari del comunismo….



Altro su

Condividi la notizia, basta un semplice click!