Rateizzazione Pagamento Contributi Previdenziali

I contributi previdenziali pervenuti tramite cartella esattoriale possono essere rateizzati se si dimostra di essere in stato di disagio economico, facendone domanda all’ente di riscossione e suddividendo l’importo in un massimo di 72 rate di minimo 100 euro ciascuna.

Chi è moroso col fisco e in precedenza non ha adempiuto ad altre dilazioni concesse, non può accedere ai benefici per gli stessi importi non pagati.

C’è da dire però che è comunque possibile usufruire di ulteriori rateazioni per altri importi iscritti a ruolo, a condizione di estinguere i precedenti debiti.

La rateizzazione può essere richiesta seppure sia già cominciata la procedura esecutiva. Chi si trova in stato di insolvenza nei confronti del fisco può chiedere ed ottenere un piano di pagamento rateale con importi fissi o variabili nel tempo, da stabilire annualmente.

Nell’eventualità in cui la situazione economica del contribuente sia soggetta a peggioramento, si può richiedere una proroga ulteriore fino ad altri 72 mesi. La proroga alle rateazioni può avvenire solo in riferimento a dilazioni riconosciute valide entro il 27 febbraio 2011, anche se decadute.

Le modalità di dilazione delle rate varia in base all’importo dei debiti. Ad esempio:

per somme al di sotto dei 5 mila euro non si potranno avere più di 36 rate;
per importi fino a 2 mila euro 18 rate;
per importi compresi tra 2001 euro e 3.500 euro 24 rate;
per importi da 3.501 euro a 5.000 euro 36 rate;
per importi superiori a 5.000 euro fino a 72 rate.

Per fissare il numero di rate da accordare, l’ente creditore esaminerà ogni singola richiesta valutando la reale situazione di difficoltà, tenendo conto delle seguenti linee guida:

  • temporanea carenza di liquidità finanziaria
  • cessazione del rapporto di lavoro
  • per un lavoratore dipendente
  • insorgenza nel nucleo familiare di una grave patologia che abbia determinato ingenti spese mediche
  • trasmissione ereditaria dell’obbligazione iscritta a ruolo.

Verranno considerati anche:

  • lo stato di crisi aziendale dovuto ad eventi di carattere transitorio
  • quali situazioni temporanee di mercato
  • crisi economiche settoriali o locali
  • processi di riorganizzazione
  • ristrutturazione e riconversione aziendale
  • la scadenza contestuale di obbligazioni pecuniarie anche relative al pagamento di altre imposte a condizione che le obbligazioni in scadenza siano di entità rilevante rispetto al modello ISEE della famiglia del debitore
  • gli eventi imprevedibili provocati da forza maggiore.

Gli interessi per la dilazione del pagamento dei debiti tributari sono del 4,5%.

Ci sono altre cose di cui tener conto riguardo il pagamento a rate dei debiti con Equitalia per evitare di commettere errori che potrebbero portare a vedersi rifiutata la domanda di pagamento a rate di quanto dovuto all’ente erariale di riscossione.




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