Pignoramento Soldi dal Conto Corrente: le Nuove Regole

Se finora i creditori potevano pignorare tutte le somme di danaro disponibili sul conto corrente dei debitori, presto le cose potrebbero cambiare. Sta per entrare in vigore infatti una nuova norma che fissa dei limiti ben precisi agli importi passibili di confisca.

Questo perchè l’esecutivo ha approvato un decreto legge in fase di approvazione da parte del Parlamento, che ridefinisce nuove soglie per la requisizione monetaria e riguarda sia i pensionati che i lavoratori dipendenti.

Fino ad oggi, l’unico modo per evitare che Equitalia o chi per lei si appropriasse dei soldi detenuti in banca, era quello di svuotare il conto non appena avveniva, ogni mese, l’accredito dello stipendio o della pensione, o di TFR, altre indennità, assegni sociali e salari.

In caso contrario, i debitori rischiavano di ritrovarsi dall’oggi al domani privati anche di quel minimo vitale indispensabile per far fronte alle spese vive di sostentamento.

Una volta tanto, pare che il Governo si sia reso conto, almeno in parte, dell’assurdità della cosa e così ha riscritto le regole in proposito, con la ridefinizione dei limiti al pignoramento presso terzi di stipendi e pensioni (D.l. 27 giugno 2015, n. 83).

Occorre però specificare che l’altro lato della medaglia riguarda il fatto che, rispetto al passato, adesso sarà più facile pigorare i conti correnti.

Questo perchè se da una parte si aiutano i debitori, dall’altra si facilita anche il compito ai creditori che avranno accesso più facile e diretto, tramite canali telematici, alle liste di tutti i conti, cosa che prima poteva essere negata.

Occorre specificare che a livello teorico, già adesso i pignoramenti su stipendi e pensioni non possono superare la soglia di un decimo per debiti fino a 2.500 euro, un settimo per debiti da 2.500 euro a 5.000 euro e un quinto per debiti superiori a 5.000 euro.

Peccato solo che i riscossori, furbescamente, hanno saputo trovare un escamotage che gli consentisse di eludere le regole: semplicemente aspettavano 24 ore dal versamento sul conto dello stipendio o pensione, dopodichè potevano prosciugarlo totalmente senza che si potesse fare nulla per impedirlo.

Scopri in che modo avviene il pignoramento totale dei soldi in banca.

Da qui la necessità di ridefinire la quota base pignorabile, che adesso tiene conto anche del minimo di mezzi economici che servono all’individuo per avere un’esistenza dignitosa propria e del suo nucleo familiare, che non possono essere toccati in nessun caso.






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