Pignoramenti: Equitalia non Potrà più Farli

nuova equitaliaNiente ipoteche o pignoramenti della casa, maggiore flessibilità nei pagamenti, aumento del numero di rate,  possibilità di fare ricorso senza pagare in anticipo. Questi alcuni punti presenti nella risoluzione n. 7-00014 della VI Commissione Finanze della Camera che renderà il fisco più a misura d’uomo.

In realtà di qualcosa di simile si era già parlato in passato, con la risoluzione n. 7-00590 del 2001, attraverso la quale il Governo dell’epoca, prendeva l’impegno di rendere meno rigide le modalità di riscossione.

Si parlava di modificare il conteggio sanzionatorio e sopratutto correggere la stortura che consentiva (e ha permesso fino ad oggi) al fisco di sequestrare anche l’unico immobile del contribuente, lasciando lui e la sua famiglia letteralmente in mezzo alla strada e senza un tetto sulla testa.

Come sono andate le cose poi di fatto, è sotto gli occhi di tutti: tassi ritenuti dalla maggior parte delle persone più gravosi di quelli applicati dal peggior usuraio, interessi e sanzioni al di fuori di ogni logica.

Senza contare le aziende espropriate perchè impossibilitate loro malgrado a pagare le tasse magari a causa dello Stato che non pagava i debiti contratti, gente che si è vista togliere la casa per poche migliaia di euro di debiti.

Dopo 12 anni, balza alle cronache una nuova risoluzione che praticamente promette di fare ciò che si promise in passato; visto il contesto molto peggiore rispetto a quello del 2001, speriamo che questa sia la volta buona.

Riforme Equitalia: cosa cambierà

Il Governo prende l’impegno formale di evitare che gli strumenti della riscossione possano pregiudicare la sopravvivenza economica del debitore, salvaguardando in tal modo gli stessi interessi erariali.

Non ci volevano certo dei geni per capire che se uno è in difficoltà, se ora non può pagare e lo si aiuta, magari nel tempo potrà onorare i debiti, pagare le tasse, e nel caso di aziende assumere gente disoccupata e portare altri soldi nelle casse dello Stato; se chiudono non pagherà nè ora nè mai.

C’è da dire che ogni anno, secondo le stime, gli ammanchi per l’erario sono all’incirca di 120 miliardi di euro;  ma è lampante che l’attuale sistema ormai è al tracollo.




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