Nuovi Business: Imballaggi da Seminare

Volontà comune è quella di fare in modo che la terra sia un posto migliore in cui vivere, sopratutto per le generazioni future. Tanti piccoli gesti, fatti da più persone, possono diventare un gesto grande che si ripercuote a livello planetario.

 

Questo concetto ha ispirato il micologo Paul Stamets nella realizzazione di Life Box, imballaggio innovativo, ecologico ed eco sostenibile, che contiene al suo interno semi di alberi e spore di funghi.

In tal modo, le aziende che decidono di adottarlo, faranno proprio trasmettendolo alla clientela un ben chiaro messaggio di trasparenza e rispetto per l’ambiente.

Gli stessi principi che hanno permesso allo standard del Packaging responsabile di essere premiato con il Green Packy Award for Packaging 2010.

Una volta che il consumatore svuota la scatola dal suo contenuto, può strapparlo in piccoli pezzi e piantarlo in un vaso.

Nel giro di qualche mese si ritroverà un piccolo alberello (alimentato dalle spore di funghi presenti nelle ondulazioni del cartone) per ogni pezzo di cartone interrato.

Dopo circa due anni, i giovani alberi possono essere trapiantati per crescere rigogliosamente.

Tutte le informazioni per un corretto utilizzo da parte dell’utente finale sono riportate all’interno dell’ imballaggio.

I semi contenuti nelle scatole fanno parte di diverse specie arboree tra cui betulle, ontani, pini, abeti e cedri che nella maggior parte dei casi sopravvivono per svariati decenni secondo quanto stimato dalla società Life Box, che ha sede a Olympia, nello stato di Washington.

Se si considera che ogni albero è in grado di eliminare dall’atmosfera una tonnellata di CO2, è proprio un bel vantaggio anche per l’ecosistema.

Gli utenti che per mezzo di un acquisto si ritrovano con l’imballaggio ecologico possono, una volta piantati uno o più alberi, inviare via mail le proprie coordinate a Life box; i dati saranno raccolti ed inseriti su una mappa in cui si potrà anche calcolare il relativo credito co2 accumulato in favore delle prossime generazioni.

In futuro potrebbe essere realizzato un sito interattivo in modo che gli utenti possano condividere le proprie esperienze.

The Box life è fabbricato negli Stati Uniti utilizzando cartone riciclato e inchiostri a base di soia.

Attualmente è realizzato in diverse misure standard anche se può essere personalizzato in qualsiasi forma e dimensione, e utilizzato da imprese e consumatori per il confezionamento e la spedizione delle merci.

Solo per fare un esempio può essere impiegato per fare involucri ad uso postale, contenitori per le pizze da asporto, scatole di scarpe, ecc.

I semi contenuti negli imballaggi Life Box possono essere piantati entro uno o due anni, a condizione di conservare la scatola in un luogo asciutto.

Prossimo obiettivo di Life Box è quello di espandere il proprio concetto in una serie di prodotti di packaging in cui includere semi di ortaggi, fiori di campo ed erbe autoctone, personalizzandoli in base alle peculiarità di ogni determinato territorio e rilevando la zona di destinazione attraverso il codice di avviamento postale.

Si sta valutando inoltre la possibilità di espandere il proprio campo d’azione in ambito internazionale. Paul Stamets, anche a nome del suo Team, a proposito del suo nuovo progetto di business ha dichiarato:

“Voglio che i miei nipoti un giorno possano camminare in una foresta che è nata attraverso delle scatole di cartone… forse i nostri discendenti saranno amici, cammineranno insieme, e si ricorderanno di noi”.

Se l’iniziativa è degna di nota per il grosso contributo che il packaging Life Box può apportare all’ambiente, non è trascurabile il business che di certo sarà da annoverare tra i più originali, innovativi, ed eco sostenibili dell’anno. Sicuramente c’è tanto da cui prendere spunto.



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