Nuovi business: Crowdsourcing car

Rally FighterL’ open source è stato applicato alla costruzione di automobili, attraverso il Crowdsourcing. Il concetto di base sviluppato da una innovativa società del Massachusetts,  è stato messo in pratica nel settore del mercato automobilistico, rivelando la capacità di generare un impatto sociale di ampia entità.

 

L’arduo obiettivo, centrato in pieno,  è quello di sostituire l’attuale modello di produzione automobilistica (grandi fabbriche, alti volumi produttivi, scelte di modelli limitati, servizi scadenti), con disegni e modelli realizzati dalle comunità locali, assemblati in loco, venduti direttamente al pubblico.

Automobili che comporteranno una riduzione dalla dipendenza dal combustibile grazie al design leggero che inoltre, migliorerà sensibilmente l’efficienza del carburante riducendone i consumi.

Le nuove  tecnologie verdi sono già disponibili e commercializzate, attraverso diversi piccoli laboratori-autosaloni molto competitivi grazie alla flessibilità produttiva e all’integrazione di nuove tecnologie.

I primi risultati sono stato raggiunti  in poco più di due anni, attraverso la realizzazione di modelli di auto sempre più nuove, sicure,  emozionanti ed efficienti.

Vere e proprie automobili su misura, disponibili al consumatore a livello locale e supportate da un impeccabile servizio clienti.

Jay Rogers e Jeff Jones, General Manager di Local Motors, hanno fuso le proprie esperienze nel campo automobilistico generando l’idea che sta segnando una vera rivoluzione nel settore.

In una intervista, Jay Rogers ha dichiarato: “Noi vediamo le cose in un modo diverso.

Per più di un secolo, gli imprenditori hanno evitato di innovare nel settore automo proprio perché  hanno pensato che fosse una grande sfida’.

Per Local Motors invece, questo progetto è divertente, significativo e piacevole in ogni piccolo passo del percorso intrapreso.

Se ci prepariamo abbastanza bene puntando su piccoli o medi obiettivi, ben presto quasi senza accorgercene avremo rivoluzionato il settore. ”

La sfida più grande quindi è quella di voler fare la differenza, nella società e per l’ambiente, in un settore in cui si può ancora  trarre profitto.

Local Motors è nata nel marzo 2008 ed attualmente conta della partecipazione di 4.000 disegnatori automobilistici, ingegneri e appassionati.

Ogni nuova progettazione, nasce attraverso un concorso al quale i progettisti possono partecipare proponendo i lavori alla comunità che ha il compito di valutare e votare i migliori.

Il design vincitore di ogni concorso viene poi sviluppato da Local Motors sempre col supporto della comunità locale che contribuisce a sviluppare ulteriormente il progetto prima che il prototipo passi alla fase produttiva vera e propria.

Un esempio è il modello Fighter-Rally, prodotto  in 2000 esemplari  dei quali diversi sono stati già venduti al prezzo di circa 50.000 dollari.

Macchine esclusive, nel senso più profondo del termine.

Gli acquirenti infatti, sono coinvolti attivamente anche nella fase di costruzione del veicolo acquistato,  partecipando in maniera concreta all’assemblaggio della propria automobile nei fine settimana.

Proprio questo uno dei punti di forza del Crowdsourcing attraverso cui Local Motors realizza prodotti che il mercato richiede, stabilendo un rapporto simbiotico tra azienda e consumatore.

Sembra vicino il giorno in cui aziende e consumatori, insieme, contribuiranno a rendere il mondo un posto migliore.



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