Mutuo Casa: si Riduce l’Importo delle Rate

rata mutuoL’ultimo taglio al costo del denaro messo in atto dalla Banca Centrale Europea (portato allo 0,05%) abbassa anche le rate del mutuo, sia per chi si appresta a comprare casa, sia per chi l’ha acquistata in passato e la sta ancora pagando.

Le rate richieste dalle banche infatti, sopratutto per nuove erogazioni, sono scese ai minimi storici; si stimano tassi applicati che oscillano tra il 2,40% e il 4,1%.

Ovviamente non tutti i mutui beneficeranno di un reale risparmio; quelli a tasso variabile trarranno maggiori vantaggi, mentre quelli a tasso fisso continueranno a sorbirsi interessi percentuali identici a quelli concordati con l’ente creditizio erogante al momento dell’accensione del mutuo.

Purtroppo non sono in pochi quelli che stanno pagando rate più care se paragonate a quelle che molti nuovi mutui propongono.

Anche in questi casi si può usufruire dei tassi migliori attualmente disponibili e cercare di risparmiare qualcosa.

Occorre dunque ricorrere alla surroga, che consiste nello spostare il mutuo da una banca all’altra, trovando un ente creditizio diverso dal proprio che proponga condizioni più favorevoli.

Sempre che la propria banca non voglia saperne di una rinegoziazione del mutuo per abbattere la rata che può accettare o rifiutare la proposta a suo insindacabile giudizio.

In ogni caso è bene sapere che la surroga non comporta alcun costo aggiuntivo visto che non sono previsti ulteriori atti davanti ad un notaio.

In tali casi infatti si configura esclusivamente il trasferimento ipotecario mentre il debito restante resta invariato anche se si può modificare la durata e il tasso.

In poche parole è possibile cambiare mutuo a costo zero in modo da ottenere condizioni più vantaggiose e con notevoli possibilità di risparmio (in alcuni casi si può arrivare a svariate  decine di migliaia di euro).

Appare evidente quindi l’opportunità sia per i nuovi mutui di acquisto casa ma anche per chi il mutuo lo ha sottoscritto in passato.

Da sapere: si può surrogare sia il tasso variabile ma anche il tasso fisso (sempre che ne valga la pena).

Se negli anni passati spesso si ricorreva al fisso, la nuova tendenza per il medio termine, potrebbe spostarsi verso il variabile poichè sono molti gli analisti a prevedere, almeno per un altro quinquennio, costi del denaro che difficilmente saliranno al di sopra del punto percentuale.

Se hai un mutuo a tasso fisso ora sai come fare per ridurre l’importo di ogni singola rata; se invece devi comprare casa adesso, scopri come scegliere il mutuo migliore.




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