Elettrodomestici che Durano Poco: a Cosa Stare Attenti

rifiuti elettroniciFrigo, lavatrici, lavastoviglie, ferri da stiro, cellulari e apparecchiature elettroniche in genere che dopo un paio di anni smettono di funzionare: alzi la mano chi si è trovato almeno una volta in questa situazione. Se vi siete chiesti perchè ciò accade la risposta è semplicissima: sono volutamente costruiti per durare poco.

Ora però i produttori furbetti rischiano il carcere.

Sono passati da un pezzo i tempi in cui gli elettrodomestici erano praticamente indistruttibili o quasi.

Poi non appena le aziende hanno capito che programmandoli a vita breve avrebbero potuto vendere di più, la maggior parte si sono messe all'opera facendo in modo che si rompano, smettano di funzionare o comunque tendano a durare meno.

Tale meccanismo, denominato obsolescenza programmata, ha permesso anche a grandi e rinomati marchi mondiali di mantenere quasi costanti le vendite senza che nessuno, fino ad ora, facesse nulla per impedirlo.

Il tutto a discapito del consumatore, costretto a intervalli regolari a sostituire anche l'ultimo ritrovato tecnologico spesso diventato inservibile subito dopo che scade la garanzia (guarda caso anch'essa della durata di 2 anni), se non prima.

Apparecchiature col trucco incriminate: quasi tutte quelle che funzionano a corrente elettrica o a pile e batterie, ma non solo.

Ciclo vita breve che si tramuta da una parte nella sovrapproduzione di rifiuti, dall'altra in uno spreco di danaro; una vera e propria truffa in grande stile che finalmente potrebbe non essere più consumata.

Almeno in Francia, dove il Governo ha approvato un emendamento ad hoc e sta discutendo per varare una legge sul risparmio energetico che ha proprio lo scopo di punire chi produce oggetti che si rompono troppo presto quando invece potrebbero durare diverse decine di anni.

Multa e carcere (fino a due anni di reclusione e 300 mila euro di ammenda) dunque per i produttori furbetti che non potranno più programmare cose fatte per essere inservibili dopo un certo numero di utilizzi.

Ovviamente in Italia di questo nemmeno se ne parla, nonostante anche qui da noi, come in tutti gli altri paesi del mondo, succede la stessa cosa.

Per fortuna, sempre grazie ad internet, potremo eventualmente sfruttare le nuove norme francesi a nostro favore, usando semplicemente un minimo di accortezza.

Dobbiamo ad esempio comprare un elettrodomestico nuovo? Una volta scelta marca e modello ci basterà che fare un giro in qualche sito web francese per assicurarci che il prodotto di nostro interesse sia in vendita anche lì.

Questo potrebbe garantirci (condizionale d'obbligo, più avanti vedremo il perchè) di avere la certezza che stiamo acquistando un oggetto durevole.

Sempre che, le aziende furbe, non decidano di realizzare produzioni parallele, esenti dal ciclo vita breve, esclusivamente per il mercato francese, lasciando invece invariato il meccanismo per tutti gli altri mercati.




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