Divorzio Breve: Come Funziona la Nuova Legge

divorzio breveCon la legge n. 162 del 10 novembre 2014, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il giorno successivo, è entrato definitivamente in vigore il divorzio breve. Di seguito i dettagli delle nuove norme che sono valide solo per la separazione consensuale, il divorzio in forma congiunta e la modifica concordata delle condizioni di separazione e di divorzio.

Molti lo aspettavano da anni e finalmente è arrivato; col divorzio breve 2015, in taluni casi ci si potrà lasciare in tempi brevi (talvolta basteranno solo 6 mesi) e a costi contenuti.

Inoltre le procedure saranno più semplici, a condizione di avvalersi della mediazione di un avvocato (art. 6 negoziazione assistita) o in alternativa rivolgendosi al sindaco (art. 12 negoziazione all’Ufficiale di Stato civile; se si opta per quest’ultima opportunità si spenderanno solamente 16 euro per le spese burocratiche).

Purtroppo, come accennato prima, le novità rendono più rapida solo la separazione (separazione lampo), mentre per divorziare a tutti gli effetti occorreranno sempre 3 anni visto che la tempistica rimane piuttosto lunga.

Questo perchè, il disegno di legge che riguarda il cosiddetto divorzio breve, che riduce ad un anno l’arco di tempo, non è ancora stato approvato.

Dunque, se proprio si vuole porre fine al rapporto matrimoniale senza aspettare anni, la cosa migliore che possono fare gli aspiranti ex coniugi è senza dubbio quella di trovare un accordo e andare in comune dove è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio.

Qui l’Ufficiale di stato civile si occuperà di redigere l’atto contenente le dichiarazioni dei coniugi, fissando una data non prima di 30 giorni, per consentire alle parti di esercitare eventualmente il diritto al ripensamento.

La mancata comparizione dei coniugi varrà quale rinuncia e mancata conferma dell’accordo.

Bisogna però tener conto che la procedura semplificata di separazione è applicabile solo in assenza di figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e a condizione che l’accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale.

In caso contrario bisogna necessariamente andare in tribunale, facendo lievitare di conseguenza i costi e i tempi.

La rottura del vincolo al Municipio, si può fare con una richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio per dirsi definitivamente addio a prezzi low cost e celermente.

In poche parole, la coppia che decide di liberarsi dal vincolo di coppia consensualmente, potrà farlo senza alcuna necessità di rivolgersi al Tribunale.

Sono già tantissimi i Comuni che si sono organizzati ad assistere le coppie in crisi desiderose di avvalersi della nuova legge sul divorzio rapido ed economico. Per sapere se anche il proprio è già operativo a riguardo basta una semplice telefonata.

Per tutti coloro che invece non possono usufruirne, o che hanno intenzione di sciogliere presto e senza attese il vincolo matrimoniale, non resta altro da fare che andare oltralpe dove le leggi sono molto più flessibili:

– Germania: servono 3 anni tra separazione e divorzio in assenza di consenso, ma l’attesa si riduce a 12 mesi quando le due parti sono d’accordo;

– Gran Bretagna: dai due ai cinque anni, ma se vengono accertati comportamenti da parte di uno dei coniugi tali da rendere insostenibile la prosecuzione del rapporto, il giudice può sancire la rottura immediata;

– Francia: se le parti sono in accordo la separazione è immediata, altrimenti occorrono 2 anni;

– Spagna: in presenza di consenso, non è necessario alcun periodo di separazione, mentre servono due anni in caso di assenza di accordo.

Ecco spiegato il perchè sta prendendo sempre più piede anche da noi il turismo divorzile.

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