Condono Equitalia: Nuova Sanatoria per Rateizzare i Debiti

Il cosiddetto Ddl rottamazione dei ruoli (n. 2257/2016), soprannominato da molti Sanatoria Equitalia, si trova attualmente al vaglio della Commissione al Senato. Se verrà approvato, potrebbe diventare operativo fin dai primi mesi del 2017, permettendo a tutti coloro che hanno debiti col fisco, di pagarli a rate e talvolta di ridurne l’importo.

Condono debiti

Scopo del decreto in questione quello di recuperare, seppur solo in parte, i circa 700 miliardi di euro che i contribuenti devono all’erario (per la precisione 682 miliardi e 800 milioni, secondo alcune stime risalenti al mese di febbraio dello scorso anno) .

La norma è attesa da molti, per il semplice fatto che, pur non essendo una vera e propria sanatoria, darà comunque la possibilità ai cittadini e alle imprese di estinguere i debiti col fisco usufruendo di un numero maggiore di rate, ciascuna di importo più ridotto e dunque meno gravosa.

Secondo le indiscrezioni trapelate al momento, non dovrebbero essere applicate sanzioni o interessi di mora aggiuntivi in questa nuova sorta di Condono Equitalia.

Al contrario invece, si potrebbe cancellare parte del debito che in molti casi ha raggiunto livelli estremamente esosi, oltre i limiti della sostenibilità.

E con questa premessa, sembra quasi che la politica abbia deciso di racimolare quanto più è possibile, piuttosto che rischiare di recuperare poco o nulla, per il semplice fatto che, molte delle somme iscritte a ruolo, potrebbero rivelarsi crediti inesigibili.

La proposta presentata dai senatori Anna Maria Bernini ed Emilio Floris, sembra accogliere le esigenze delle tante persone che fanno fatica a pagare i debiti contratti con l’ente riscossore di Stato.

C’è da dire però che la legge, qualora entrasse in vigore, non sarà aperta a tutti in maniera indiscriminata, bensì richiede dei requisiti specifici per poterne usufruire.

Quindi i piani di rientro graduali e parzialmente ridotti, saranno riservati esclusivamente a chi si trova in una situazione particolarmente grave di temporaneo disagio economico, a prescindere che si tratti di aziende, liberi professionisti o privati cittadini.

Altro presupposto imprescindibile: almeno la metà dei debiti devono essere stati iscritti a ruolo in data antecedente il 31 dicembre 2010 o per i casi più gravi, entro il 31 dicembre 2012.

Non solo rateizzazione, ma anche una decurtazione variabile dal 5 al 25% di quanto dovuto per sanzioni, interessi e spese di riscossione, eccezion fatta per i contributi previdenziali e i debiti iva.

Si potrà pagare il tutto in rate trimestrali nell’arco di 2 anni per i debiti al di sotto dei 50 mila euro, mentre per cifre di importo superiore il tempo disponibile sarà di 3 anni.

Riguardo gli esclusi dal condono Equitalia, possono già usufruire di rateazioni; peccato solo che si tratta di dilazioni discrezionali.

Allora perchè, piccola riflessione, mettere limitazioni e prevedere esclusioni? Viene spontaneo chiedersi se anche per i debiti devono esserci cittadini di serie A e di serie B.

Tornando alla mini sanatoria, per poterne usufruire, i soggetti coinvolti dovranno solo attendere che l’incaricata alla riscossione dei tributi presenti proposta ad ogni singolo contribuente interessato ed accettarla con le modalità indicate.

Proposta che verrà notificata tramite posta elettronica certificata e girata successivamente anche all’Agenzia delle entrate e all’Inps.




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