Come Cancellarsi dal Crif

Ogni giorno siamo bombardati da pubblicità di carte di credito e fidi vari che ci invogliano a comprare e spendere e… metterci nei guai.  Una rata di là, un debituccio di qua ed alla fine ci ritroviamo a veder evaporare una bella parte delle nostre entrate mensili come acqua al sole. In queste situazioni è molto facile “dimenticare” di pagare una rata o di saldare un acquisto di tanto in tanto ed ecco che si finisce segnalati ad uno dei vari Sistemi di Informazione Creditizia, meglio conosciuti come Sic.

cancellazione crif

Ve ne sono vari come Experian Cerved, Ctc, Assilea, ma il più conosciuto è certamente il Crif. Ma di cosa si tratta?

Questi Sistemi di Informazione Creditizia altro non sono che banche dati, detenute da privati e non da enti statali, in cui confluiscono tutte le informazioni relative a esposizioni debitorie nei confronti delle banche o qualsiasi altro intermediario di credito.

Mutui, prestiti, fidi, carte di credito, ecc…   Non stiamo quindi parlando di una banca dati pubblica come invece è quella tenuta dalla Banca d’Italia, ossia la Centrale Rischi in cui sono censiti tutti i crediti concessi sopra i 30 mila euro (se in sofferenza anche i crediti inferiori a tale somma).

Nelle Sic confluiscono tutti i dati che hanno a che fare con il credito e che i vari istituti finanziari segnalano volontariamente per poter tenere un “diario” aggiornato su solvibilità e abitudini di ogni creditore.

Non si tratta quindi necessariamente di una raccolta di dati negativi; oltre a segnalare ritardi o mancati pagamenti, si riportano anche solo le semplici richieste di un credito e magari la puntualità nei pagamenti.

Questa montagna di dati è a disposizione di banche ed istituti di credito i quali potranno di volta in volta valutare se è il caso o meno di concedere un credito o un mutuo ad un determinato soggetto.

Le Sic sono regolate da un codice deontologico che è un allegato al famoso decreto sulla privacy del 2003.

E’ bene chiarire che non si finisce iscritti al Crif se non si pagano le tasse o una cartella di Equitalia; nemmeno se non si pagano le bollette della luce o del telefono (a meno che nella bolletta del telefono è compreso anche l’acquisto di un cellulare).



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