Bonus 80 Euro: Cosa Sapere e chi ne ha Diritto

bonus 80 euroDetto anche Bonus Irpef ma meglio conosciuto col nome di Bonus 80 euro, è la nuova misura a favore dei lavoratori dipendenti adottata dal Governo, che dovrebbe ridurre la pressione fiscale e rilanciare l’economia. Ad usufruirne una platea stimata di circa 10 milioni di italiani.

Bonus 80 euro: a chi spettano

Chi ne avrà diritto, si ritroverà la somma in busta paga a partire dal mese di maggio,o comunque non oltre il mese di giugno. Questo in linea teorica poichè, la stessa Agenzia delle Entrate ha chiarito proprio nei giorni scorsi che, per via di alcuni rallentamenti di riconfigurazione dei software che gestiscono le buste paga ci potrebbero essere dei ritardi, ed alcuni aumenti potrebbero avvenire anche a partire da luglio.

Ne beneficeranno i dipendenti pubblici e privati, i soci delle cooperative e chi a un contratto di collaborazione o a progetto.

Spetta in misura ridotta fino all’azzeramento totale, anche a coloro che hanno reddito complessivo compreso tra 24.000 e 26.000 euro. Al di sopra di quest’ultimo importo non spetta più alcun bonus.

Nel dettaglio riguarderanno:

  • Compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative;
  • Indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori;
  • dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
  • somme corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale;
  • redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • remunerazioni dei sacerdoti;
  • prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. N. 124 del 1993 comunque erogate;
  • compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative.

Bonus Irpef: categorie escluse

Non riceveranno nulla i pensionati, i disoccupati e gli incapienti in generale oltre che le partite Iva, che restano esclusi dal provvedimento.

Bonus Irpef 80 euro: la misura

Nel dettaglio si tratta di  un credito pari a 640 euro per il periodo d’imposta 2014 (da cui la somma di 80 euro ottenuti per rapporto tra l’ammontare totale e i mesi restanti da aprile a fine anno).

Bonus 80 Euro: come richiederlo

Il bonus è riconosciuto automaticamente senza bisogno di fare alcuna richiesta o domanda.

Bonus Irpef: come calcolarlo

Per sapere a quanto ammonta l’importo effettivo che si riceverà su base mensile, occorre sapere che l’abitazione principale è esclusa dal calcolo del reddito che comunque, deve essere minimo di 8.145,32 euro e non potrà superare i 24.000 € annui.

 Ci sono poi 3 diversi scaglioni di riferimento per sapere precisamente a quanto ammonterà il buono aggiuntivo in busta paga:

  •  3,5% per tutti coloro che hanno un reddito lordo annuo compreso tra 8.000 e 18.286 euro;
  •  640 euro per tutti coloro che hanno un reddito lordo annuo compreso tra 18.286 e 25.000 euro;
  • 640 euro se il reddito lordo annuo è superiore ai 25 mila euro e inferiore ai 28 mila; in tal caso, il credito spettante riguarderà esclusivamente la parte che corrisponde al rapporto tra i 28.000 euro ai quali sarà sottratto il reddito complessivo e l’importo di 3 mila euro.

Bonus Irpef e definizione di reddito Complessivo

Ai fini del bonus di 80 euro viene considerato l’importo ottenuto sommando tutti i redditi indicati all’articolo 6 del Tuir, ad eccezione di quelli soggetti a tassazione separata, al netto dei contributi previdenziali obbligatori.

Bonus 80 euro: casi particolari

Chi ha perso il lavoro oppure è rimasto disoccupato nell’anno corrente, riceverà il bonus solo nel 2015 e proporzionalmente ai mesi che di fatto ha lavorato;

ne hanno diritto anche colf e badanti, che potranno anche richiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014.

Ricordiamo infine che, da quanto risulta attualmente in base al cedolino che lo stesso Renzi ha condiviso su Twitter, i famosi 80 euro (che saranno ben pochi a prendere) sono lordi poichè soggetti a ridimensionamento dovuto alle imposte.

Obbligo di restituzione

Chi si vedrà accreditato il Bonus pur non avendone diritto, deve tempestivamente comunicarlo al datore di lavoro, in modo che il mese successivo sia fatto il nuovo ricalcolo oltre che il rimborso di quanto percepito indebitamente.

Ulteriori approfondimenti possono essere fatti consultando la la circolare n. 8/E del 28 aprile 2014, che aiuta a chiarire i numerosi dubbi interpretativi legati all’applicazione del bonus 80 euro.

Clicca qui per scaricarla.




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