Addio Equitalia

Possiamo dire definitivamente addio ad Equitalia; ormai è cosa fatta, passato il decreto fiscale la scomparsa di Equitalia è ormai una realtà. Ma sarà davvero così? Oppure siamo solo passati dalla padella alla brace? Equitalia è sì scomparsa; ma al suo posto ora c’è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che aggiunge personale, tecniche, strumenti, cartelle e metodi di riscossione, al potere dell’Agenzia delle Entrate (indagini a tappeto per intercettare i redditi dei contribuenti ai fini del pignoramento).

Equitalia Agenzia RiscossioneA guidare il passaggio da Equitalia alla futura Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà l’attuale amministratore delegato del vecchio concessionario pubblico della riscossione che entro il 30 aprile 2017 avrà il ruolo e i poteri di commissario straordinario per adottare lo statuto e “governare” tutto l’iter; fino a che, giunti al 1 luglio 2017, le cartelle esattoriali che verranno emesse avranno il timbro e la firma della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione.

E’ bene ricordare che nella conversione parlamentare è stata abolita la prova di selezione per il passaggio del personale da Equitalia alla nuova Agenzia. Il personale in questione sarà semplicemente ricollocato in base alle competenze possedute ed è stata soppressa la norma che prevedeva la ricollocazione del personale di altre amministrazioni pubbliche in quella di provenienza. Ma torniamo a parlare della nuova Agenzia e delle novità che la riguardano.

Prima di tutto l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà un maggior potere di indagine anche se in realtà non è ancora stata approvata nessuna disciplina sulla privacy per tutto ciò che riguarda l’accesso a banche dati sensibili, come quelle del reddito degli italiani.

E il personale che potrà mettere le mani su questi dati, ricordiamolo, è lo stesso personale che lavorava ad Equitalia e che sarà trasferito ad un altro ente pubblico senza nessun concorso o prova selettiva.

Inoltre c’è da sottolineare che, riguardo la nuova rottamazione delle cartelle, la neonata agenzia gioca in modo che, chi ammettendo il proprio debito aderisce alla sanatoria, non potrà più far valere la prescrizione delle cartelle stesse.

Prescrizione che comunque ci sarà per molti debitori che non si preoccuperanno di denunciare il proprio debito, e che sarà dovuta certamente alla stragrande quantità di cartelle che dovranno essere analizzate da uffici e computer.

A questo punto sarebbe saggio chiedersi se, forse o non forse, saremmo stati meglio restando con la vecchia, “cara” Equitalia.



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